Per dodici anni picchia moglie e figlia

15 Novembre 2014

L’ultima sfuriata a suon di pugni contro il ventre della ragazza, arrestato dai carabinieri

PESCARA. Al culmine di una discussione, per l'ennesima volta prende a calci e pugni la moglie e, non contento, si scaglia anche contro la figlia minorenne, ma l'intervento tempestivo dei carabinieri consente di evitare il peggio.

In manette, la notte scorsa, è finito un uomo di 48 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. E l’arresto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe posto fine anche a un periodo di vessazioni lungo ben dodici anni.

Ad allertare il 112 è stata la moglie dell'uomo. La donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in venti giorni, mentre la figlia, della quale non è stata resa nota l’età, se la caverà con pochi giorni di cure. Ma sono le ferite dell’anima quelle più difficilmente rimarginabili.

Stando a quanto riferito dalla moglie del 48enne, infatti, i comportamenti vessatori sarebbero andati avanti per diversi anni.

Le due donne di casa avrebbero resistito a lungo ma l’altra notte, all’ennesimo scatto di violenza dell’uomo che se l’è presa prima con la coniuge e poi anche con la figlia minorenne, la donna non ci ha visto più e ha afferrato il telefono, chiedendo l’intervento dei militari, che si sono subito precipitati sul posto e hanno verificato rapidamente la veridicità dei fatti, bloccando il 48enne.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara, dopo averlo arrestato, hanno accompagnato l'uomo in carcere, in attesa della convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, al quale il 48enne dovrà spiegare le ragioni di quelle aggressioni.

E’ possibile che, se rimesso in libertà, all’uomo venga imposto di non avvicinarsi alla famiglia e quindi di trovarsi un altro domicilio dove alloggiare.

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