Per i fuochi di San Franco trenta punti di accensione

Il Comune cambia formula, per onorare la tradizione ma senza assembramenti Con la collaborazione dei balneatori, ci saranno postazioni lungo tutto il litorale
FRANCAVILLA. Al termine di settimane di incontri e confronti, l'amministrazione comunale di Francavilla pare aver trovato una soluzione per consentire l'accensione dei fuochi d'artificio in onore di San Franco e, allo stesso tempo, garantire il mantenimento delle misure di sicurezza. Da quello che si apprende, quest'anno i fuochi saranno dislocati su tutto il territorio comunale, con 30 punti di sparo articolati lungo i sette chilometri di costa, grazie alla collaborazione di gran parte dei balneatori che offriranno le basi di lancio.
Ieri mattina c'è stata una riunione in Comune tra il sindaco Antonio Luciani, i fuochisti e alcuni balneatori, proprio per dare il via libera all’idea nata pochi giorni fa, quando qualche caso in più di coronavirus e i timori della cittadinanza sembravano aver avuto la meglio sulla volontà di portare avanti la tradizione.
Sarà uno spettacolo senza dubbio a regime ridotto rispetto ai classici fuochi a mare che nel corso degli anni hanno sempre richiamato a Francavilla migliaia di persone. Ma proprio per questo, per il timore che la curiosità di assistere allo spettacolo pirotecnico potesse generare assembramenti poco affini all'emergenza sanitaria ancora in corso, si è scelto di evitare l’artificio originale, preferendo i trenta punti dove la sera del 18 agosto, a mezzanotte, verranno accesi in contemporanea i fuochi. Così facendo, ognuno avrà modo di scegliere la sua postazione, aiutando a spalmare l'afflusso in maniera omogenea, evitando la calca. Dureranno non più di quindici minuti, quanto basta in ogni caso per rinnovare la tradizione anche durante la stagione in cui la pandemia ha stravolto i piani dell'estate. Inoltre, come peraltro aveva già anticipato il sindaco Luciani in occasione della presentazione del calendario estivo, quando era stato sempre lui a ribadire la voglia di mantenere la tradizione, con ogni probabilità per la notte dei fuochi verrà emanata un'ordinanza ad hoc per invitare la popolazione a indossare la mascherina e a mantenere le distanze interpersonali, specie nei luoghi più affollati. Quello dei fuochi è un tema che ha animato la discussione pubblica nelle ultime settimane, tra i favorevoli che in nome della tradizione hanno chiesto di non rinunciare all’evento, e i contrari che invece sottolineano come nell'anno del coronavirus sarebbe opportuno evitare ogni occasione potenzialmente in grado di richiamare, tutte insieme, migliaia di persone. E i fuochi, ovviamente, lo sono.
A questo punto, dopo che il Comune di Francavilla ha tracciato la strada, l'ultima parola sarà quella delle autorità e in particolar modo della Questura di Chieti che nei giorni scorsi aveva manifestato più di una perplessità circa lo svolgimento di quelli tradizionali. Bisognerà capire se la nuova formula può rappresentare il giusto compromesso tra divertimento e sicurezza.
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