Per il Da Vinci 2mila firme Mobilitati anche nonni e zii

Il comitato dei genitori chiede la succursale in piazza dei Grue da settembre E D’Alfonso promette 100mila euro per riqualificare l’edificio di Porta Nuova
PESCARA. Una petizione con duemila firme per chiedere l’assegnazione definitiva dell’ex sede scolastica di piazza dei Grue ai 240 studenti del liceo scientifico Leonardo Da Vinci ospiti del classico D’Annunzio dall’inizio dell’anno. Il faldone, di centinaia di pagine, è stato consegnato ieri mattina dal “Comitato genitori Da Vinci per la succursale" al governatore della Regione Luciano D’Alfonso. Il presidente ha preso atto della richiesta dei genitori espressa in una lettera, e dopo aver ascoltato le istanze, in loro presenza, ha fatto un giro di telefonate tra Comune, Provincia e dirigenti regionali. E attraverso una nota protocollata, ha rilanciato sullo stanziamento dei fondi destinati alla riqualificazione della sede dei Grue: agli 80mila euro promessi nei mesi scorsi, ne ha aggiunti altri ventimila per un totale di 100 mila euro che serviranno a riadattare l’edificio di Porta Nuova alle esigenze di una scolaresca di 240 alunni e 50 insegnanti, più gli amministrativi e il personale di servizio.
Un incontro a porte chiuse, avvenuto al quinto piano della sede regionale di viale Bovio, con la delegazione composta da otto genitori (Lara Cacciagrano, Lorenzo Fermo, Stefano Bucceroni, Gabriella De Novellis, Giuliano Natale, Annamaria Pera, Corinne Del Re e Donato Sambuco) e il presidente della commissione Politiche sociali del Comune Tonino Natarelli che si è preso l’onere di «accelerare i tempi burocratici» per avviare l’iter per la gara d’appalto. Al fine di consentire i lavori di ristrutturazione della sede comunale di piazza dei Grue in vista del riavvio dell’anno scolastico, a settembre. I genitori si dicono “fiduciosi” di poter permettere ai figli di ricominciare l’anno in piazza dei Grue, ma hanno chiesto alla politica «di fare presto» perché mancano solo sei mesi a settembre. I rifacimenti (creazione di aule, laboratori di fisica e chimica, segreteria, sala professori, adeguamenti alle normative) sono previsti soprattutto al primo piano dello stabile, che ospita anche il centro sociale per anziani, e dove hanno sede sette delle 13 aule necessarie per il trasferimento della succursale del da Vinci. Spazi troppo stretti, quelli attuali (che nel recente passato hanno ospitato in emergenza gli studenti dell’alberghiero De Cecco e che attualmente sono deposito per le Lim e altre attrezzature appartenenti al liceo di Colle Marino) che occorrerà ridimensionare e allargare. O acquisire una parte dei locali al piano terra che ospitano l’ufficio anagrafe, lo sportello cimiteriale di Attiva e l’archivio rotante comunale con i documenti dal 1900 ad oggi. L’ala adiacente esterna è occupata dalla scuola materna. Una volta acquisita la sede, la Provincia dovrà farsi carico degli affitti mensili da corrispondere al Comune, circa 7mila euro annui. Oppure trovare un’alternativa («comodato d’uso se consentito tra enti pubblici») all’esborso di cifre che l’ente provinciale non avrebbe in cassa. D’Alfonso ha ricevuto il plico delle firme. Frutto, rivela il comitato spontaneo coordinato dai rappresentanti d’istituto Cacciagrano, Natale e Bucceroni di una battaglia in cui sono coinvolti non solo i genitori degli alunni, «ma anche i nonni, gli zii e parenti tutti. E altre mille firme sono in arrivo».
Nella lettera consegnata al presidente della Regione e inviata anche al presidente della Provincia Antonio Di Marco, al sindaco Marco Alessandrini, al presidente del consiglio comunale e all’Ufficio scolastico regionale, i genitori scrivono che «apprezzano gli sforzi» delle amministrazioni coinvolte, premono su piazza dei Grue e non accettano «altre soluzioni paventate, come il ricongiungimento della succursale alla sede di Colle Marino, a causa della carenza di parcheggi e lontana dalle linee pubbliche di trasporto».
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