«Per il mio mandato di sindaco ci ho rimesso 100mila euro»

SPOLTORE. «Ho voluto chiedere lumi alla giustizia sulla materia delle indennità di carica, che nel corso degli anni ha avuto molti mutamenti. Il dato di fatto è che una prima determina, emessa nel...
SPOLTORE. «Ho voluto chiedere lumi alla giustizia sulla materia delle indennità di carica, che nel corso degli anni ha avuto molti mutamenti. Il dato di fatto è che una prima determina, emessa nel 2002 dal responsabile dell'ufficio preposto, era ed è errata. Quando ho rivestito la carica prima di presidente del Consiglio e poi di sindaco mi sono rimesso alle determinazioni dell'ente. Specifico inoltre che dopo aver ricevuto l'ingiunzione dalla Soget, ho avuto ed ho tuttora il prelievo mensile di una certa somma». Sta già restituendo a rate i soldi al Comune l’ex sindaco Franco Ranghelli (foto), condannato nei giorni scorsi dal giudice civile a risarcire l’ente, come tutti gli ex amministratori degli ultimi 12 anni, delle somme percepite in più, nel suo caso 37mila euro, per errori nel calcolo degli stipendi.
«Va precisato» prosegue Ranghelli «che le spese legali sono state riconosciute al 50% a favore della Soget e del Comune, stante la complessa materia trattata e la mole dei punti esaminati. Per il resto, spese compensate. Inoltre, il giudice non ha accolto, per ritardo della produzione documentale, la riconvenzionale presentata dallo scrivente contro il Comune per il danno subìto, quantificato in oltre 100mila euro. Infatti, quando sono stato eletto sindaco, nel 2007, ho scelto di rinunciare al mio stipendio di dipendente privato per svolgere il mandato a tempo pieno. Ciò, anche in funzione degli emolumenti assegnati dal Comune e non determinati da me o dalla giunta, ma con determina 6 agosto 2007, in cui il settore personale confermava le indennità».
L’ex primo cittadino ripercorre inoltre le diverse tappe della vicenda, fino al definitivo parere del ministero. Parere che portò al ripristino degli stipendi agli importi solo tabellari: «Ho resistito agli atti di recupero in quanto i funzionari dell’ente più volte avevano determinato, confermato e erogato indennità mensili al sindaco e ad altri amministratori. Per concludere, mi metto sulle spalle l'ennesimo regalo della vita, per aver svolto il mandato avuto dai cittadini, con dedizione e dignità fin dove è stato possibile».
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