Per il monumento in largo Venezuela 8 artisti in concorso

Progetti in mostra alla fondazione Zimei il 9 novembre Il vincitore sarà scelto da una giuria tecnica e dai visitatori
MONTESILVANO. L’arte contemporanea sbarca a Montesilvano. Dalla Lombardia alla Sicilia, passando per New York, Berlino, Londra e, soprattutto, il Venezuela: sono otto gli artisti che si contenderanno la realizzazione del monumento che a breve impreziosirà largo Venezuela, sottolineando il rapporto di vicinanza tra la comunità montesilvanese e quella proveniente dal Paese sudamericano. È entrato nel vivo il concorso promosso dal comitato Monumento piazza largo Venezuela, in collaborazione con la Fondazione Zimei e il Comune, con l’obiettivo di lasciare un segno tangibile della gratitudine della comunità italo-venezuelana alla città adriatica. Sotto la direzione artistica di Massimiliano Scuderi, è stato promosso nei mesi scorsi un concorso internazionale che ha portato alla selezione di otto artisti: Gabriella Ciancimino, Sergio Limonta, Campostabile, Francesco Fonassi, Marco Montiel Soto, Alessandro Balteo Yazbeck, Luis Molina Pantin e Pedro Téran, quest’ultimo rifugiato politico residente a Viterbo e, dunque, testimonianza diretta del senso attribuito al monumento.
«Per tutelare la qualità degli artisti», spiega Scuderi, «abbiamo utilizzato la modalità del concorso a inviti che di solito si usa in architettura e non nell’arte. Ne abbiamo selezionati otto, quattro italiani e quattro venezuelani, artisti di importanza internazionale che vivono, lavorano ed espongono le proprie opere in tutto il mondo e, soprattutto, che sentono molto la motivazione dell’iniziativa».
Gli artisti, rispettando le indicazioni del regolamento (che prevedeva l'ideazione di monumenti da realizzare con qualsiasi materiale, purché non pericolosi e con un ingombro massimo di 12 metri quadrati) hanno prodotto progetti e bozzetti pronti a essere valutati da una giuria tecnica composta dalla giornalista e critica d’arte Alessandra Mammì, il co-direttore della rivista internazionale “Arte e Critica” Daniela Bigi, il presidente della Fondazione Sabrina Zimei, il direttore artistico Scuderi, l’architetto e fondatore del gruppo di artisti e architetti Stalker Romolo Ottaviani.
In giuria anche il sindaco Ottavio De Martinis e Antonio Locantore, Alessio Sarra e Rosario Campagna del Comitato. «Non voglio anticipare nulla sui progetti, ma abbiamo ricevuto proposte, in alcuni casi anche più di una, che abbracciano tutti i linguaggi: dal piccolo padiglione all’intervento sonoro, a quello luminoso con giochi d’acqua. Ma tutte attinenti al tema del concorso».
Il fine dell’iniziativa è proprio quello di esprimere il disagio di una popolazione che ha dovuto lasciare il proprio Paese a seguito della forte crisi, ma anche costruire un luogo simbolico di aggregazione. È per questo che grande importanza verrà riservata ai residenti. Sabato 9 novembre, alle 18, nella sede della Fondazione Zimei, infatti, le proposte progettuali saranno in mostra e i partecipanti al vernissage potranno esprimere la propria preferenza. L’artista vincitore, oltre a realizzare il monumento (finanziato esclusivamente grazie alle donazioni), sarà protagonista di una fase laboratoriale aperta alla comunità locale. Per informazioni: www.commonvenezuela.org.
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