Per il turismo montano 17 milioni

22 Maggio 2021

Gli effetti in Abruzzo del decreto: anche 800 euro per i lavoratori agricoli

Decreto “Sostegni bis”, assegnati all’Abruzzo oltre 17 milioni per sostenere il turismo montano. Il provvedimento assegna una somma piuttosto consistente a un comparto che la crisi, provocata dalla pandemia, ha messo letteralmente in ginocchio, tra chiusure e stop alle riaperture. «L’assegnazione all’Abruzzo di oltre 17 milioni per sostenere il turismo montano» afferma il presidente regionale di Cna Turismo Abruzzo, Claudio Di Dionisio, «è una buona notizia, e di questo va dato atto tanto al governo che all’assessore Daniele D’Amario nelle vesti di presidente della Conferenza delle Regioni. Adesso ci attendiamo che la giunta metta a punto, come annunciato, un provvedimento che individui tanto i comprensori che ne potranno beneficiare che le categorie interessate».
Ricorda ancora Di Dionisio: «Avevamo criticato anche il fatto che, per quel che riguarda il capitolo dell’ospitalità, il solo parametro della presenza di posti letto in strutture alberghiere, per l’assegnazione dei contributi, fosse oggettivamente limitativo. Mentre al nord gli hotel rappresentano la stragrande maggioranza dell’offerta in prossimità degli impianti di risalita, in un territorio come l’Abruzzo, nei bacini sciistici dell’Aquila, della Maielletta, del Gran Sasso teramano e dell’area di Roccaraso, esiste una diffusa presenza che va oltre gli hotel, con strutture ricettive anche di altra natura. Ed è giusto che ora anche di questa complessità si possa tener conto in sede di ripartizione delle risorse».
«Si raccolgono i frutti del grande lavoro di raccordo politico che la commissione Politiche del Turismo ha portato avanti in queste settimane», commenta il coordinatore Daniele D’Amario che aggiunge: «Con il ministro Garavaglia c’è stata ampia convergenza sulla necessità di aiuti consistenti al comparto del turismo montano nazionale. L’azione costante e uniforme della commissione ha portato al riconoscimento di ulteriori 100 milioni di euro di sostegni alla posta originaria di 700 proposta dal governo, che in questo modo ha dato dignità alle istanze provenienti dai territori. Il merito della commissione è stato quello di raccogliere queste istanze e portarle sul tavolo politico con il governo».
Soddisfazione anche per il bonus di 800 euro elargito agli operai stagionali del settore agricolo deciso sempre dal Consiglio dei ministri grazie all’impegno di Fai, Flai e Uila.
«Nel mese di aprile», afferma Franco Pescara, segretario generale Fai Cisl Abruzzo Molise, «abbiamo manifestato davanti alle Prefetture, poi lo sciopero programmato per il 30 aprile sospeso visto gli impegni presi dal Ministro dell’agricoltura. È una grande soddisfazione per noi aver colmato questa discriminazione dei periodi precedenti dove gli operai agricoli e florovivaisti erano stati esclusi dai ristori. Va senz’altro elogiata la forte azione delle segreterie nazionali a sostegno dei lavoratori e lavoratrici. Adesso ci aspettiamo un serio confronto con le controparti per rinnovare i contratti provinciali scaduti da troppo tempo, i lavoratori e le lavoratrici meritano l’adeguamento salariale e normativo».