Per la candidatura a sindaco ora spunta anche Campli

12 Maggio 2021

Quello dell’ex assessore è il quarto nome emerso dalla coalizione di centrosinistra Restano in corsa tre donne: Buttari, Rapino e Russo. Non si escludono le primarie

FRANCAVILLA. C'è anche Davide Campli nella rosa dei nomi da cui estrarre il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, a Francavilla. La novità è stata formalizzata durante la riunione di lunedì sera, a cui hanno preso parte tutte le forze di maggioranza, tra le quali Alleanza democratica, il gruppo civico che fa riferimento all'ex assessore all'urbanistica.
Campli, tra i più silenziosi durante questi mesi, pur non confermando direttamente la disponibilità, fa capire la volontà del suo gruppo: «Così come hanno fatto le altre forze della maggioranza, anche Alleanza democratica vuole proporre una sua alternativa da mettere sul tavolo». Nonostante il sindaco Antonio Luciani, presente alla riunione, gli abbia revocato la delega, Campli assicura come tra i due i rapporti siano sereni, al di là di quelle che possono essere vedute politiche differenti. Si dice pronto a valutare progetti e programmi per la Francavilla del futuro, continuando a mettere le idee davanti ai nomi che nelle ultime settimane si susseguono per ricoprire l'ambito ruolo di candidato sindaco.
Considerato il numero dei pretendenti sempre più nutrito, un aiuto potrebbe arrivare dalle primarie, ma sul tema Campli glissa: «No comment». Chi invece è più aperto è Gianni Cordisco segretario provinciale del Partito democratico: «Sono uno strumento, così come ce ne sono altri, quali i tavoli politici che abbiamo iniziato a proporre». Poi prosegue: «Il Pd ha messo a disposizione due nomi validi come quelli di Francesca Buttari e Cristina Rapino. Li proporremo alle altre forze chiedendo di valutarli, così come noi valuteremo le loro alternative». Il riferimento va a Luisa Russo, proposta da tempo dal gruppo civico che fa riferimento al sindaco Luciani. Da quanto filtra, se gli equilibri non dovessero cambiare, il 28 maggio è prevista l’apertura del suo comitato elettorale. Cordisco poi aggiunge: «Ritengo che questo sia un ruolo da attribuire a quella figura capace di assicurare la più ampia coesione a raccogliere il consenso maggiore. Di questo ne abbiamo già parlato e credo siamo tutti d'accordo».
Poi manda un messaggio agli alleati o a chi lo potrebbe diventare: «È nostro compito aprire non solo alle forze civiche, ma anche a quelle indicate dal Pd nazionale, come Sinistra italiana, Leu e Italia viva». Senza dimenticare il Movimento 5 Stelle, che però ha risposto picche attraverso il leader cittadino Livio Sarchese, il quale ha escluso un'alleanza con Luciani.
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