Per le scuole senza aule 200 posti in piazza Grue

PESCARA. Occorrerà ancora un passaggio in consiglio comunale, per dare ufficialmente il via libera. Ma intanto nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo d'intesa tra Provincia e Comune per dare...
PESCARA. Occorrerà ancora un passaggio in consiglio comunale, per dare ufficialmente il via libera. Ma intanto nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo d'intesa tra Provincia e Comune per dare una risposta (provvisoria) ai problemi di spazio degli istituti scolastici della città, ma anche per la sede provinciale della Croce rosse italiana, finora ospitata al primo piano del Palazzo provinciale, in locali che dovranno essere al più presto restituiti alla Provincia stessa. Si tratta dell’edificio comunale di piazza dei Grue, presso il quale, tra gli altri, ha anche sede un’associazione di quartiere. Nel protocollo, firmato dal presidente della Provincia, Antonio Di Marco, dal vicesindaco Enzo Del Vecchio e dall'assessore comunale al Patrimonio, Veronica Teodoro, si legge che, «Dopo una frenetica attività di verifica, svolta congiuntamente da tecnici e funzionari provinciali e comunali, è stata individuata la struttura dell'ex scuola di Piazza Grue, ritenuta idonea sia per la sua particolare localizzazione che per lo stato manutentivo dell'immobile, ad accogliere otto classi per un totale di 200 alunni». Una struttura, quella di piazza dei Grue, la quale potrà ospitare gli studenti della succursale di via Vespucci del Liceo scientifico da Vinci, recentemente ritrovatisi senza sede, dopo che la Provincia, impossibilitata a far fronte alle spese d'affitto, si è vista costretta a disdettare il contratto. Ma nel protocollo non si fa riferimento a nessuna scuola in particolare, tanto che l’edificio potrebbe essere destinato anche ad altre scuole, come l'Ipssar alberghiero De Cecco, al quale mancano 21 aule, ma anche a qualsiasi altro istituto scolastico che abbia problemi logistici. Nello sesso protocollo si è stabilito anche che l'assessore Teodoro si «è impegnata ad individuare un’altra struttura comunale da destinare alla sede del Comitato Provinciale della Croce Rossa, in quanto i locali finora concessi dalla Provincia dovranno essere utilizzati per altre esigenze, visto che la Provincia è costretta a risparmiare sui costi degli affitti per le attività legate alle funzioni rimaste in capo al nuovo ente di area vasta».
«Ringrazio la consigliera provinciale e comunale Leila Kechoud», ha scritto Di Marco, «che non si è risparmiata nel lavoro certosino di ricerca di una soluzione che potesse far fronte alle esigenze di entrambi gli enti, ma che innanzitutto potesse scongiurare il rischio di far rientrare gli alunni in istituti non ancora adeguatamente ristrutturati. Noi abbiamo a cuore innanzitutto la sicurezza dei nostri studenti, e chiediamo a loro e alle loro famiglie qualche sacrificio, dovuto al trasferimento temporaneo in altra sede, per poter lavorare con tranquillità e con il tempo necessario alla ristrutturazione delle aule lesionate».
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