Perazzetti candidato, è scontro «Vuole scappare». «Solo gossip»

Il Pd contro il sindaco in corsa per il Senato con FdI: «Non sa difendere il paese, pensa al partito» La replica: «Accusa strumentale». E sulla lite con D’Anteo: «Getta fango senza fare nomi, ora basta»
CITTÀ SANT’ANGELO. La candidatura al Senato del sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti con Fratelli d’Italia riapre la polemica: l’opposizione angolana accusa il primo cittadino di «scarso interesse verso la comunità e di fuga dalle proprie responsabilità». E lui replica: «Polemica da gossip».
IL PD ACCUSA «Se è vero che una sua eventuale elezione potrebbe portare solo vantaggi al territorio, noi ci chiediamo a beneficio di chi», dicono i consiglieri del Partito democratico Catia Ciavattella, Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde e Mauro Patrizii. Che poi insistono: «Perazzetti non è stato in grado di rappresentare Città Sant’Angelo nella sola Provincia di Pescara, figuriamoci in Parlamento. L’unica cosa che potrebbe fare sono gli interessi di Fratelli d’Italia». Quindi proseguono: «Sino ad ora, nella sua veste di sindaco, l’intera cittadinanza ha potuto constatare tanta smania di protagonismo, autoreferenzialismo e molta incoerenza e questa sua candidatura è sintomo di menefreghismo perché correre per il Senato, a prescindere dall’appartenenza politica, quando la propria maggioranza è risicata, è da considerarsi una vera fuga dalle proprie responsabilità».
LITE SU FACEBOOK Tra i vari passaggi fatti dagli esponenti del Pd c’è anche un riferimento a un botta e risposta tra il primo cittadino e il consigliere Lucio D’Anteo, che in un post su Facebook ha gettato ombre su alcuni consiglieri comunali definendoli «incompatibili» e utili a mantenere in vita la maggioranza. «A quanto detto», dice il Pd, «va aggiunto l’indegno scontro social, con scambi di accuse gravissime, avute dallo stesso sindaco con il consigliere Lucio D’Anteo, dal quale poi apprendiamo di ombre sulla sua risicata maggioranza, per una presunta ineleggibilità e incompatibilità di due consiglieri componenti dell’attuale maggioranza». Tra le altre cose, il Pd contesta anche la gestione degli spazi da riservare ai comizi in vista dell’imminente campagna elettorale, avvenuta a detta degli esponenti «con troppa foga e senza coinvolgere il consiglio».
IL SINDACO RISPONDE Perazzetti però appare imperturbabile davanti alle accuse mosse dai suoi detrattori. Definisce quella del Pd «una polemica da gossip» e un’accusa strumentale e poi spiega: «La necessità di doversi attaccare a un post del consigliere D’Anteo, che getta fango sulla maggioranza senza però fare nomi o fornire prove la dice lunga sulla pochezza di argomentazioni in possesso della minoranza», replica il sindaco. Che poi torna a soffermarsi proprio sull’acceso botta e risposta con il consigliere D'Anteo: «Lanciare il sasso per poi nascondere la mano non è un bel gesto. In un post, lui parla della presenza di consiglieri incompatibili. Bene, se ha informazioni precise e prove certe faccia i nomi e si esponga. Altrimenti in questo modo si getta solo fango nel mucchio. Io non so a chi lui si riferisca: gli uffici hanno controllato e ricontrollato dopo le elezioni e non sono emerse problematiche sugli eletti. Tuttavia, come ho già detto, se lui sa qualcosa che gli altri non sanno faccia quello che ritiene opportuno fare».

