Perazzetti: «Meno tasse per gli angolani nel 2020»

L’amministrazione in carica da maggio rivendica il boom della differenziata In cantiere lavori per il dissesto idrogeologico e la promozione del turismo
CITTÀ SANT’ANGELO. Dalla soddisfazione per l’elezione a sindaco alla macchina amministrativa da ristrutturare nel 2020, passando per il boom della raccolta differenziata. Il sindaco Matteo Perazzetti ha ben presenti i punti fermi per l’anno appena iniziato, mentre si lascia alle spalle un 2019 che incornicia volentieri. «Soddisfatto di quanto fatto finora da sindaco? Assolutamente sì», afferma convinto Perazzetti, 38enne di professione fisioterapista, che nel maggio scorso, a capo della lista civica di centrodestra “SiAmo Città Sant’Angelo”, ha raccolto il 54,01% delle preferenze. «E spero che lo siano anche i cittadini», aggiunge, «sono soddisfatto sia per i risultati raggiunti sia per avere a disposizione una squadra di persone competenti in tutto ciò di cui si occupano, e senza le quali il lavoro del sindaco non sarebbe possibile».
Cos’è che le ha dato più soddisfazione in questo primo semestre di amministrazione?
«Il modo in cui abbiamo fatto partire la raccolta porta a porta, che abbiamo ereditato con una serie di gravi lacune nel piano industriale, dalla raccolta dei pannolini al settore commerciale, passando per il personale insufficiente. Siamo partiti a luglio facendo gli aggiustamenti necessari, e siamo passati dal 19% dell’anno scorso al 75% delle ultime stime. È un risultato straordinario del quale siamo tutti orgogliosi».
La prima cosa da fare nel 2020?
«Perfezionare la macchina amministrativa. In municipio abbiamo professionalità uniche, ma penso che non siano sfruttate al meglio. Migliorare in questo settore significa dare risposte ai cittadini, che è quello che i cittadini si aspettano da noi. Dobbiamo staccarci dall’idea di paese e ragionare come città. Come Comune dobbiamo adeguarci a una realtà che sta crescendo, anche come popolazione, visto che abbiamo superato i quindicimila abitanti».
Alle prossime elezioni quindi potrebbe dover passare per un ballottaggio.
«Sì, ma l’ultima volta non sarebbe comunque servito».
È stata un po’ una sorpresa per lei, che viene da una tradizione politica di centrodestra, essere eletto in un Comune che aveva ben altra tradizione politica?
«Sicuramente non mi aspettavo un’affermazione così ampia. Aver ricevuto un mandato dai miei concittadini in questi termini credo sia stata l’attestazione più importante della mia vita. E in questo credo anche di aver avuto il merito di aver scelto una grande squadra, costruita senza pressioni esterne ma basandomi solo sulle capacità dei singoli».
Nell’anno appena iniziato, gli angolani che cosa vedranno cambiare della città?
«Ci siamo ripromessi di portare avanti una serie di interventi in alcune strutture e zone del territorio che li aspettano, come ad esempio quelli su scuole, edifici pubblici e aree interessate da dissesto idrogeologico. Aspettiamo la conferma di fondi regionali per intervenire tra via Maddalena e via Fonte del Lupo, ma anche nel centro storico con progetti per la zona di Santa Chiara: un po’ in tutto il centro vogliamo potenziare la cartellonistica per i turisti e tenere alto il livello del decoro urbano, senza dimenticare strutture sportive e spazi di socialità, che poi sono ciò che crea la comunità».
E per quanto riguarda cose meno “evidenti” come i lavori pubblici?
«Al sociale riserviamo grande attenzione. Abbiamo ad esempio ridotti i tributi per le famiglie che hanno disabili a carico, e ora vogliamo lavorare per un abbassamento generale della pressione fiscale sugli angolani. In una classifica pubblicata dal Centro tempo fa, eravamo il secondo Comune della provincia dove si paga di più: vogliamo perdere posizioni in questa graduatoria».
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