Perazzetti: potenziare il distretto sanitario

Città Sant’Angelo, il sindaco chiede alla Regione di investire per aumentare ambulatori e servizi
CITTÀ SANT’ANGELO. Raddoppiare il numero dei pazienti e aumentare gli ambulatori. Sono questi gli obiettivi, secondo il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, a cui può ambire il distretto sanitario della Villa Comunale, per sfruttare al meglio le sue potenzialità.
Ieri mattina il primo cittadino ha visitato la struttura insieme all’assessore Maurizio Valloreo, anche per rendersi conto in prima persona di quella che è l’attuale situazione: «Abbiamo venti anziani ricoverati nel reparto dedicato alla riabilitazione», spiega Perazzetti, «ma a nostro giudizio il numero può arrivare almeno a quaranta. Dico questo perché un piano della struttura è completamente chiuso e inutilizzato. Non c’è alcun problema di carattere strutturale», sottolinea il sindaco, «basterebbe attrezzarlo e ricavare qualche bagno o prese per l'ossigeno. Si tratta di fare qualche piccolo investimento, che potrebbe dare respiro non solo al Comune ma anche a centri come Pescara, che specie in reparti come quello di Geriatria sono iper affollati».
Ma non solo, perché accanto al potenziamento della Rsa, il primo cittadino punta a implementare i servizi specialistici. A oggi sono in servizio quattro medici, oltre agli uffici amministrativi. L’idea è quella di assumere altre figure, come oculista o otorino, per migliorare i servizi: «In questo momento abbiamo un consultorio, la medicina dello sport, il servizio di prevenzione e l’ecografia. Ma con l’arrivo di nuovi medici riusciremmo ad abbattere le liste d’attesa e ad alleggerire il lavoro degli ospedali. A oggi, per fare una visita oculistica le liste d’attesa possono superare l'anno. Così facendo i tempi si accorcerebbero notevolmente, andando in pratica a delocalizzare tutti quei servizi che possono essere delocalizzati».
Il sindaco, questa mattina, scriverà una lettera all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, spiegando le ragioni della sua richiesta, finalizzate sia a offrire un servizio migliore all’utenza sia a sgravare il lavoro dei centri più importanti, altrimenti in sofferenza: «Dal mio punto di vista, bisognerebbe procedere in questa direzione non solo a Città Sant'Angelo, ma su tutto il territorio provinciale e regionale», conclude Perazzetti, «il nostro distretto sanitario è una struttura con grandi potenzialità, abbiamo il compito di rilanciarlo».
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