Perazzetti si appella alla Asl: «Mi dica che cosa debbo fare»

20 Gennaio 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo, la cui Marina fa da cerniera tra Montesilvano e Silvi, entrambe monitora h 24 dalle centraline dell’Arta: «Tra due giorni ci...

CITTÀ SANT’ANGELO. Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo, la cui Marina fa da cerniera tra Montesilvano e Silvi, entrambe monitora h 24 dalle centraline dell’Arta: «Tra due giorni ci consegneranno i risultati sulle concentrazioni delle polveri sottili e sottilissime (Pm10 e Pm2,5), del biossido di azoto (No2) e degli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici)», dice, «ma finora», sottolinea il primo cittadino, «i risultati parziali ci dicono che su Montesilvano e Silvi le polveri sono elevate. L’aria però non è statica e si sposta verso Marina di Città Sant’Angelo. Facendo la media tra le due centraline, dico che nel mio territorio i livelli sono preoccupanti. L’aria è inquinata, anche se non sono stati superati i livelli massimi. A questo punto, secondo le procedure, chiamo in causa la Asl che deve dirmi se la situazione mette a rischio la salute dei cittadini. Se non si pronuncia», conclude, «e la situazione passa da uno stato emergenziale a uno consolidato, perché il gip di Avellino non decide la riapertura ai Tir dell’A14, non potrò che emettere l’ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti sulla Statale. Devo difendere i miei concittadini». (l.c.)