«Perché devo pagare per portare a scuola mia figlia invalida?»

17 Settembre 2015

Per accompagnare a scuola la figlia invalida deve pagare al Comune 40 euro. Ma lui si rifiuta, «non per la somma in sé, ma per una questione di principio». A sollevare la polemica è Roberto Rubino,...

Per accompagnare a scuola la figlia invalida deve pagare al Comune 40 euro. Ma lui si rifiuta, «non per la somma in sé, ma per una questione di principio». A sollevare la polemica è Roberto Rubino, papà di una ragazzina che frequenta la seconda media alla scuola Pascoli, in via Roma, in piena Ztl. «Mia figlia», spiega, «ha subito un intervento al piede, che ora è ingessato, e si muove con la carrozzina. Prima dell'inizio dell'anno scolastico mi sono rivolto prima alla polizia municipale e poi all'ufficio Mobilità del Comune per chiedere e ottenere un permesso di ingresso nella Zona a traffico limitato per invalidità temporanea, da utilizzare fino al 20 ottobre, quando mia figlia toglierà il gesso. Un permesso necessario per accompagnarla a scuola in auto e riprenderla. Ho compilato il modulo, in Comune, e mi hanno chiesto 40 euro, di cui 15 per la marca da bollo e 25 per le spese di istruttoria. Io non ho pagato e non intendo pagare. Lo faccio per una questione di principio, perché mia figlia frequenta la scuola dell'obbligo. Sono tenuto, per legge, a condurla a scuola e lei ha il diritto-dovere di frequentare le lezioni». Il Comune non la pensa così e oppone il regolamento che disciplina la Ztl, in base al quale è previsto il pagamento di 40 euro per il permesso ad entrare e uscire in determinati orari dalla zona a traffico limitato. Senza versare questa somma Rubino non avrà il permesso per cui in questi giorni si è arrangiato, perfino spingendo a piedi la carrozzina, perché in auto rischia la multa. «Lo stesso problema potrebbe riproporsi a chiunque frequenta la Pascoli, prima o poi, per cui ho chiesto alla dirigente scolastica di interessarsi. Altrimenti, vorrà dire che terrò mia figlia a casa e la responsabilità sarà del Comune». La questione è stata già sottoposta al capogruppo del Pd, Marco Presutti, e Rubino ha chiesto di parlarne con il sindaco.