Percussionisti di tutto il mondo al Majestic

La grande festa della musica per 180 musicisti con concorso e masterclass premia un finlandese
MONTESILVANO. «Il tema principale è l’amore per la musica. Il motivo per cui siamo qui». Così Francesca Santangelo, direttrice artistica insieme con il fratello Claudio del concorso e festival internazionale Giornate della Percussione & Italy percussion competition, ha riassunto l’intensa settimana che ha animato il Serena Majestic.
La manifestazione si è conclusa domenica con il concerto e la premiazione dei vincitori nelle diverse sezioni in cui si è articolato il concorso: vibrafono, marimba, tamburo, batteria, timpani, composizione. A sfidarsi a colpi di bacchette sono stati 180 concorrenti provenienti da 32 Paesi di tutto il mondo. I migliori tra loro sono stati scelti dai talentuosi artisti di fama internazionale che nell’arco della sei giorni organizzata dall’associazione culturale Italy percussive arts society, sono stati impegnati in concerti e masterclasses.
«Il bilancio anche quest’anno è molto positivo» commenta la vicepresidente dell’Italy Pas, Maria Vittorio. «I ragazzi hanno ben compreso il senso di questo concorso: mettersi in gioco non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche umano». L’età dei concorrenti andava dai 15 ai 30 anni. Le più rappresentate sono state, quest’anno, le sezioni di Tamburo e Vibrafono.
«I ragazzi hanno potuto seguire masterclass di artisti di fama internazionale, che hanno parlato di musica fatta con il cuore, non soltanto attraverso la tecnica, confrontarsi con gli altri concorrenti e condividere momenti insieme» prosegue Francesca Santangelo. «È stata un’occasione di crescita importante».
Ecco i primi classificati delle diverse categorie: Casper Lidsle (Finlandia), Vitantonio Gasparro (Italia), Yoonseo Kang (South Korea), Bartlomiej Sutt (Polonia), Grzegorz Chwaliski (Polonia), Leonhard Waltersdorfer (Austria), Arthur Bechet (Francia), Ayami Okamura (Giappone), Gianmarco Spaccasassi (Italia), Aubry Corentin (Francia), Ludovico Venturini (Italia), Kota Yamamoto (Giappone).
La serata conclusiva si è aperta con un’applaudita esibizione di Francesca e Claudio Santangelo, accompagnati da Luca Ventura e Gioele Balestrini, che hanno dedicato al numeroso pubblico un energico brano, Vulcano, autentica esplosione di gioia.
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