Pericolo cinghiali, sos di Coldiretti
Preoccupa l’ultima aggressione in una panetteria nel centro di Sant’Eufemia
SANT'EUFEMIA A MAIELLA. Preoccupa l'ultimo pericolo costituito dalla visita notturna di un cinghiale affamato nella panetteria di Sant'Eufemia, in pieno centro abitato, e dallo scenario di aggressione verso il fornaio, poi della lotta ingaggiata dal cane del proprietario, che ha visto soccombere l'animale selvatico sotto il morso serrato delle mascelle del mastino.
Per Coldiretti, «è solo uno dei tanti episodi che accadono ogni giorno in Abruzzo e confermano l’allarme che combattiamo da anni». L'associazione dei coltivatori prende lo spunto da questa disavventura «per tornare a parlare dell’emergenza cinghiali». Coldiretti sta portando avanti una forte operazione di pressing istituzionale di fronte a un’emergenza che, ogni anno, provoca ingenti danni alle colture agricole e agli allevamenti, spingendo all’esasperazione le imprese duramente provate dalla mancanza di strumenti legislativi capaci di arginare il fenomeno.
Per Chiara Ciavolich, presidente di Coldiretti Pescara «la difficoltà è determinata dal grande squilibrio tra fauna e flora selvatica che spinge gli animali a ricercare altrove gli alimenti, nonché dall’inefficacia dei metodi di gestione attuati finora dagli enti interessati al problema. Tutto questo rischia di accentuare l’abbandono delle zone rurali eliminando di fatto il presidio svolto dalle imprese agricole a tutela dell’ambiente».
Coldiretti, che negli ultimi mesi ha coinvolto anche i prefetti delle quattro province, chiedendo l’impegno a interessarsi di un problema di sicurezza anche sociale, non intende abbassare la guardia. E sollecita una riflessione congiunta da parte di enti e associazioni da cui possa scaturire non soltanto una nuova legislazione ma anche una nuova “cultura” che riesca veramente a distinguere la fauna protetta da quella da cui proteggersi. (w.te.)
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