Pericolo massi dal monte La Civita, sbloccati i fondi

4 Agosto 2015

Caramanico, assegnati 600mila euro dalla Regione per consentire le opere di messa in sicurezza dell’abitato

CARAMANICO TERME. Arrivano 600 mila euro per le priorità del dissesto idrogeologico. Caramanico Terme, del resto, è conosciuta non solo per la ricchezza delle sue acque e del patrimonio naturale, ma anche per la criticità idrogeologica del territorio. Una delle più grandi frane d'Italia, quella del 1989 tra Caramanico e Sant'Eufemia, determinò l'interruzione dei collegamenti tra i due paesi montani, o gli enormi massi che di tanto in tanto cadono dal monte La Civita, come quello di 150 tonnellate piombato sulla statale 487 nel novembre 2012.

«Ma oggi» annuncia il sindaco, Simone Angelucci, «sembra davvero arrivato il momento di porre fine a questo pericolo, quello dei massi che da monte La Civita incombono, con il rischio di precipitare sulla parte ovest del centro abitato. La Regione, dopo un'intensa azione di ricognizione e pianificazione di interventi mirati alle situazioni più pericolose, è riuscita a finanziare, dopo un primo intervento, di 400mila euro, con il quale si potrà intervenire a valle della Chiesa di Santa Maria Maggiore, nei pressi del "Pisciarello", un ulteriore intervento di 600mila euro, finito in cima alla scala di priorità degli interventi ritenuti più urgenti. Con questo finanziamento», prosegue Angelucci , «saremo in grado di portare davvero i nostri territori a una soluzione definitiva, ponendoli al riparo da questo genere di problemi, dopo la visita a Caramanico nel dicembre scorso dell'allora capo della protezione civile Franco Gabrielli».

«Rispetto ai tre macro obiettivi indicati dall'amministrazione» interviene il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Claudio Cavallucci, «quello della Valle dell'Orta, del monte La Civita e quello della località Vetritillo, con la regimentazione delle acque, due hanno ricevuto priorità uno nell'analisi e nelle ricognizioni eseguite dell'università di Firenze. Stiamo intervenendo ora sul fronte prossimo al centro abitato» aggiunge Cavallucci «e ci avviamo, grazie alla bella somma ricevuta ad ultimare la progettazione, quindi ad affidare i relativi lavori di consolidamento e di prevenzione caduta massi attinenti al monte La Civita. Opere che saranno progettate e portate avanti in collaborazione con il Genio civile».

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