Permesso negato il caso della russa arriva al ministro
Arriva al ministro dell’Interno Angelino Alfano il caso della ragazza russa che, sposata con un pescarese, non riesce a ottenere la carta di soggiorno per intoppi burocratici che si trascinano da...
Arriva al ministro dell’Interno Angelino Alfano il caso della ragazza russa che, sposata con un pescarese, non riesce a ottenere la carta di soggiorno per intoppi burocratici che si trascinano da mesi. È stato il deputato di Sel, Gianni Melilla, a presentare un’interrogazione al ministro per chiedere un intervento e «verificare i motivi di tale grave inadempienza». Alla ragazza di 23 anni è scaduto il permesso di soggiorno e, per sottoporsi a cure mediche, è stata costretta a tornare in Russia. Melilla sottolinea le richieste del marito, Alessandro Di Rocco, che non sono state accettate da prefettura e questura: il deputato dice che, per la carta di soggiorno, «in base a un decreto legge del 2007 i soli documenti da presentare sono atto di matrimonio, passaporto, documento del coniuge italiano e fototessere. Il reddito», continua Melilla, «non è influente: l’articolo che prevede che il coniuge percepisca un minimo di 8.000 euro annui e abbia un contratto di affitto o una casa di proprietà si applica solo ai cittadini comunitari che intendono soggiornare in Italia».

