Perseguita e aggredisce la ex, arrestato

Giovane di Popoli finisce ai domiciliari. Calci e pugni alla donna, salvata da un’amica fuori da un locale
POPOLI. Una storia finita male, un amore non più corrisposto. C’è l’incapacità di accettare un rifiuto dietro l’ennesima storia di persecuzioni che una giovane donna è stata costretta a subire nell’ultimo periodo, oltre a essere stata aggredita fisicamente del suo ex fidanzato. Ora l’incubo dovrebbe essere finito perché il giovane è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Popoli.
Le loro identità restano segrete, a tutela della vittima. Dell’arrestato si sa solo che ha 27 anni, è un operaio di Popoli, ed è finito agli arresti domiciliari su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara.
È il racconto dei carabinieri a svelare, almeno per sommi capi, come sono andate le cose tra i due. Sono stati insieme per un periodo di tempo e quando la relazione è finita lui non si è rassegnato. Ha cominciato a tempestare la sua ex di messaggi sul cellulare, dopodiché è passato alle minacce. L’intenzione dell’operaio era di tornare insieme, di riconquistarla, ma i metodi erano violenti, non erano certo quelli di un amore sano.
L’episodio più preoccupante risale al 12 febbraio, quando il 27enne ha atteso la donna all’uscita di un locale della zona. I due hanno discusso, lui deve aver ricevuto l’ennesimo rifiuto e non l’ha presa bene, tant’è che ha aggredito la ex. L’ha presa a calci e le ha tirato dei pugni sul volto ed è stato solo l’intervento di un’amica della malcapitata ad interrompere la terribile scena e a mettere in salvo la vittima.
Per la giovane pestata è stato necessario il ricovero in ospedale, perché a causa di quelle botte ha riportato delle lesioni gravi. E proprio dall’ospedale i carabinieri hanno saputo dell’aggressione subita dalla donna. A quel punto sono scattate le indagini, per capire l’accaduto, ricostruire il rapporto tra i due e accertare le persecuzioni e poi incastrare il responsabile.
Gli uomini dell’Arma, coordinati dal tenente Tonino Marinucci, hanno raccolto le testimonianze di chi era a conoscenza dei fatti e hanno riferito tutto alla Procura, chiedendo l’emissione di una misura cautelare, per interrompere i comportamenti ossessivi e violenti del 27enne.
Il provvedimento del giudice è arrivato nei giorni scorsi ed è stato eseguito sabato, quando l’uomo è stato sottoposto ai domiciliari. Deve rispondere dei reati di stalking e lesioni aggravate.
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