Perseguita la vicina, arrestato e subito libero

Via Aterno, nuovo intervento della polizia a casa di un 73enne denunciato più volte dalla vittima
PESCARA. Non c’è pace per una donna di 31 anni di Pescara che vive in via Aterno e da tempo è perseguitata da un vicino di casa di 73 anni, già arrestato dai carabinieri dopo le numerose denunce presentate dalla malcapitata. L’uomo è tornato in azione due sere fa quando si è presentato a casa della donna e l’ha minacciata di morte. Lei ha contattato il 113 e ha chiesto alla polizia di intervenire, temendo fortemente le conseguenze di incursioni di quel genere, già avvenute in passato. All’arrivo del personale della squadra volante, diretta da Dante Cosentino, il 73enne era già rientrato nella sua abitazione e si stava chiudendo la porta alle spalle. Gli agenti lo hanno bloccato e arrestato per stalking e ieri mattina è stato rimesso in libertà, perché l’arresto non è stato convalidato dal Tribunale, che non ha ritenuto sussistente la flagranza del reato.
Solo pochi giorni fa, il 24 giugno, il 73enne era finito ai domiciliari proprio per gli atti persecutori di cui si sarebbe reso responsabile nei confronti della sua vicina, che vive in un edificio diverso dal suo. Tra i due i rapporti sono tesi da tempo, e se in un primo momento ci sarebbero state solo delle offese verbali dirette alla donna, in seguito l’uomo avrebbe cominciato a minacciare la 31enne, facendo perfino irruzione nella sua abitazione, dove le avrebbe detto di essere pronto a cavarle gli occhi e ad ucciderla. In un’altra occasione le avrebbe puntato un taglierino alla gola mentre lei era in auto. Più volte, per riportare la tranquillità in casa della 31enne, dove c’erano anche i figli minorenni, sono intervenute le forze dell’ordine e un paio di settimane fa si è arrivati all’arresto dello stalker, anche se ai domiciliari, e quindi a pochi passi dal luogo dove si sono svolti gli episodi denunciati.
Il primo luglio, poi, il 73enne ha ottenuto una misura diversa dall’arresto, cioè il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima con l’obbligo di mantenersi a almeno cento metri di distanza, di non chiamarla telefonicamente, di non contattarla via mail e di non rivolgerle lo sguardo in caso di incontri occasionali. Lui se n’è infischiato e due sere fa è tornato in azione, per cui l’incubo della donna è ricominciato daccapo.
(f.bu.)
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