Pescara accoglie Figliuolo «Immunità a settembre»

Dopo l’appello di Masci, l’auspicio della Asl: riuscire a fare 90mila vaccini al mese
PESCARA. «Con 90mila vaccini al mese, per i prossimi 4 mesi, si raggiungerebbe l’immunità di gregge in tutta la provincia di Pescara». Nelle previsioni dei vertici Asl, e nelle intenzioni del sindaco Carlo Masci, che oggi alle 12 al Palafiere accoglieranno il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid e Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile, con forniture rafforzate di dosi, sarebbe ipotizzabile una copertura vaccinale della popolazione entro settembre.
Attualmente, su una popolazione provinciale di 260mila abitanti con più di 18 anni, un utente su tre ha ricevuto almeno una dose di vaccino.
Ma malgrado la Asl disponga, da un paio di mesi, di scorte di 13-15mila vaccini a settimana, tra Pfizer e AstraZeneca (senza contare Moderna e Johnson riservati ai medici di famiglia) i numeri non bastano ancora a soddisfare le richieste pressanti della popolazione. «Servono più vaccini per velocizzare la campagna» è il refrain di Masci che oggi porterà le sue ragioni sul tavolo istituzionale durante il vertice con Figliuolo e Curcio in visita al Palafiere di via Tirino, a cui parteciperanno anche il governatore della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.
Fino al prossimo 20 maggio l’azienda sanitaria pescarese (che ingloba gli ospedali di Pescara, Penne e Popoli e gli hub vaccinali del Palafiere di Fontanelle, il Pala Dean Martin a Montesilvano, il tendone a Santa Teresa di Spoltore, la tensostruttura di Penne e da ieri l’ex stabilimento Italcementi di Scafa) dispone di 13mila dosi di Pfizer e 10.640 dosi di AstraZeneca che serviranno per proseguire le vaccinazioni alle categorie fragili di tutte le età.
Ma continua a sollevare polemiche il vaccino AstraZeneca, spesso rifiutato dagli utenti che se ne tornano a casa senza la vaccinazione. La Asl precisa che «mai nessun paziente è stato rimandato a casa perché i vaccini non sono sufficienti. Se ne vanno solo coloro, ma sono poche persone ormai, che rifiutano AstraZeneca». E la Asl fa sapere anche che «per accelerare ulteriormente la campagna di vaccinazione contro la pandemia» ha messo «a disposizione dei cittadini della provincia di Pescara 850 dosi di AstraZeneca destinate agli over 60, fino a 79 anni.
Le inoculazioni si terranno al Palafiere di via Tirino nelle mattine di domani, lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 maggio». Per ricevere le dosi è necessario prenotare sul lito del Comune di Pescara www.comune.pescara.it. Domenica 9 maggio, invece, 750 seconde dosi saranno disponibili per i richiami a personale scolastico delle università e scuole di ogni ordine e grado e alle forze dell’ordine (Guardia di Finanza, capitaneria di porto e vigili urbani di Pescara e Montesilvano), categorie alle quali sono state somministrate le prime dosi tra febbraio e marzo. Le vaccinazioni, ricorda la Asl, si tengono tutte al Palafiere di via Tirino e non più al Pala Becci, chiuso da aprile.
L’azienda sanitaria informa, inoltre, che «per i soggetti fragili del territorio provinciale sono riservate 1.200 dosi di vaccino Pfizer che verranno inoculate giovedì 13, venerdì 14, sabato 15 e domenica 16» negli orari di apertura dei centri vaccinali dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30-19. Ne avranno diritto coloro che hanno prenotato sul portale della Regione. Fino a ieri pomeriggio erano 115. 426 i vaccini somministrati negli hub della Asl di Pescara e provincia, di cui 79. 442 prime dosi e 35.984 seconde dosi.
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