Pescara, acquistano 20 mila euro di vino con false fidejussioni: tre denunciati

3 Febbraio 2016

I "manager della truffa" si erano presentati alla Cantina sociale di Miglianico come fornitori della Costa Crociere e avevano acquistato 525 cartoni di vino. Gli uomini della squadra mobile scovano a Montesilvano il magazzino dove raccoglievano la merce prima di rivenderla e trovano anche olio, sughi e conserve

PESCARA. Avevano acquistato 525 cartoni di vino dalla Cantina sociale di Miglianico (Chieti) spacciandosi per i fornitori della Costa Crociere, e pagando la merce con una fideiussione falsa, ma a smascherarli e a evitare l'ennesima truffa ai danni di un'azienda è stata la squadra mobile di Pescara.  A finire denunciati sono stati A.B., 53 anni di Pescara, residente a Montesilvano;  A.C., 40 anni di Ortona ma residente a Pescara e G.M. di 46 anni di Montesilvano, unico incensurato dei tre. La truffa è stata scoperta dalla Polizia di Stato unitamente alla Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Pescara, grazie a un’indagine che ha consentito di individuare a Montesilvano uno dei magazzini dove la merce truffata dalla banda veniva stoccata in attesa di essere rivenduta.
Questi tre manager della truffa si presentavano sempre bene, eleganti, con stile professionale, eloquio fluente e una spiegazione per tutto. Ad esempio, al direttore della Cantina sociale di Miglianico, dalla cui denuncia è nata l’indagine, avevano ordinato 525 cartoni di vino per un totale di 20.000 euro di valore, consegnando a titolo di garanzia una polizza fideiussoria, poi rivelatasi falsa, e accreditandosi come fornitori delle navi della Costa Crociere. I poliziotti hanno seguito a distanza il carico di vino fino alla consegna presso il deposito di Montesilvano e, nel momento in cui sono iniziate le operazioni di scarico, sono intervenuti, smascherando i truffatori.
Stratagemmi simili erano già stati usati con altre tre ditte in Grosseto, Siena e Nocera Umbra (Perugia), tant’è che all’interno del deposito sono stati trovati centinaia di barattoli di sughi e minestre, altre bottiglie di vino ed olio, nonché legna da ardere, per un valore totale di circa 21.000 euro. Tutta merce sequestrata e che sarà restituita ai legittimi proprietari nei prossimi giorni. Di solito la banda truffava più aziende per piccole somme di denaro, perché in questi casi si fanno meno controlli e perché a volte una perdita relativamente modesta non viene neanche denunciata.