Pescara, aggressione a Cuzzi Il giudice: ambulanti lontani dal Comune

1 Aprile 2015

Due persone sono accusate di aver spinto l’assessore finito in ospedale. Il gip: non devono avvicinarsi alla sua casa e al suo ufficio

PESCARA. Non possono più avvicinarci al Comune e all’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi i due ambulanti che, nel gennaio scorso, si erano presentati in Comune chiedendo di essere ricevuti e al rifiuto dell’assessore avrebbero iniziato a urlare e a minacciare Cuzzi: «Il tempo della diplomazia è finito», avrebbe detto Giuseppe Cassarino all’assessore afferrandolo, poi, per la giacca e facendogli sbattere la schiena contro la parete.

E’ finita in tribunale la lite con spinte tra i due ambulanti titolari di un chioschetto di granite e crêpes in piazza Salotto per cui il giudice per le indagini preliminari Gianluca Sarandrea ha disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da Cuzzi, ovvero il Comune e la sua casa. Stamattina, Cassarino e Bianca Riga, difesi dall’avvocato Carlo Di Mascio, avranno la possibilità di raccontare al gip la loro versione, di spiegare cos’è accaduto quel giorno in Comune. Intanto, però, il gip ha accolto la richiesta del pm considerando, come ha scritto nel provvedimento, «attendibile» la versione fornita dall’assessore nella sua denuncia ai carabinieri dopo essere finito anche in ospedale.

Cassarino e Riga, quella mattina, si erano recati in Comune – come ricostruisce il gip – per ottenere la revoca dell’ordinanza del sindaco con cui gli era stato imposto lo stop all’attività commerciale itinerante: l’ordinanza contestata è quella in cui è vietato svolgere attività commerciali itineranti nelle zone di pregio. Solo che, come sottolinea il gip, i due avevano iniziato a recarsi in Comune «regolarmente» e quella mattina avrebbero «preteso» di incontrare Cuzzi «senza un appuntamento».

Al rifiuto dell’assessore a non poterli ricevere e nonostante i suoi inviti a rivolgersi al sindaco, i due secondo l’accusa avrebbero iniziato a urlare, a minacciare l’assessore al Commercio che, prima, sarebbe stato aggredito verbalmente e, poi, sarebbe stato strattonato per la giacca e spinto contro la parete tanto da finire in ospedale. E’ per minaccia, lesioni e ingiuria che i due ambulanti sono stati indagati e, secondo l’ordinanza, non potranno avvicinarsi al Comune e all’assessore.

Una versione che Cassarino e Riga contesteranno stamattina durante l’interrogatorio dal gip mentre, ieri come in altre occasioni, hanno respinto gli addebiti domandosi: «Se è vero che c’erano i vigili perché non sono intervenuti, perché non hanno preso i nostri nomi?». L’aggressione è stata infatti riferita anche dal personale amministrativo del Comune e da un maggiore della polizia municipale di cui sono state raccolte le testimonianze che il gip commenta «corrispondenti alla versione dei fatti».

Ma Sarandrea aggiunge anche nel provvedimento che per gli ambulanti può ravvisarsi il reato di stalking, l’aver perseguitato l’assessore Cuzzi. Stamattina la parola passerà a Cassarino e Riga che intanto continuano a lavorare in virtù di una precedente ordinanza e che concludono: «Il nostro carretto abbellisce la piazza».

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