Pescara allo sbando, umiliato dal Carpi e in ritiro punitivo

25 Ottobre 2014

I biancazzurri incassano cinque reti al termine di una gara in cui perde anche la faccia e il sostegno dei tifosi. Martedì a Bari ultima chance per Baroni

PESCARA. Una disfatta. Il Pescara che incassa una cinquina dal Carpi, nuova capolista della serie B insieme al Frosinone e al Bologna. Perde anche la faccia, si sgretola e rimedia una figuraccia memorabile. Cinque sconfitte in dieci gare, quanto basta per scatenare la contestazione dei tifosi che prendono di mira l’allenatore Marco Baroni e la società, in particolare il presidente Daniele Sebastiani. Che reagisce mandando la squadra in ritiro in vista della sfida di Bari in programma martedì sera.

Prova incolore fino al 26’ quando l’arbitro Riccardo Pinzani di Empoli cade a terra dopo essere venuto a contatto con Gagliolo. Una caduta rovinosa, a tal punto che poi gli è stata diagnosticata la rottura del tendine d’Achille della caviglia destra. Probabilmente, carriera finita. Partita sospesa per sei minuti, dopodiché il fischietto passa al quarto uomo, Giuseppe Strippoli di Bari.

Inizia un’altra partita che esalta il Carpi e umilia il Pescara. La svolta al 43’ con l’espulsuone del portiere pescarese Aresti per un fallo su Mbakogu lanciato a rete. Nel finale il Carpi piazza un micidiale uno-due con le reti di Concas e Letizia. A inizio ripresa è ancora Letizia a trovare subito il 3-0 con un destro a incrociare in area. Poi la doppietta del bomber emiliano Mbakogu arriva sfruttando una difesa biancoazzurra ormai allo sbando e che aveva già smesso di giocare da tempo.

E Marco Baroni? C’è solo Daniele Sebastiani a difenderlo. E’ lui che lo ha scelto, a dispetto dei due direttori, Repetto e Pavone. Il tecnico sarà in panchina martedì sera a Bari (l’anno scorso al San Nicola fu esonerato Marino), ma un altro rovescio potrebbe essergli fatale. A quel punto due le soluzioni: richiamare Pasquale Marino (ancora a libro paga) oppure promuovere Massimo Oddo dalla Primavera. Difficilmente, la società chiamerà un altro allenatore, ce ne sarebbero troppi da pagare.

PESCARA- CARPI 0-5: IL TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Aresti; Pucino, Cosic, Salamon (25’ st Boldor), Zampano; Memushaj, Appelt, Bjarnason (19’ st Selasi); Politano, Maniero (45’ pt Fiorillo), Melchiorri. In panchina: Vitturini, Torreira, Sowe, Nielsen, Pasquato, Pogba. Allenatore: Baroni.
CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Struna (4’ st Poli), Romagnoli, Suagher, Gagliolo; Letizia, Lollo, Bianco, Pasciuti (34’ st Embalo sv); Concas (16’ st Inglese); Mbakogu. In panchina: Maurantonio, Sabbione, Mbaye, Gatto, Lasagna, Di Gaudio. Allenatore: Castori.
ARBITRO: Pinzani di Empoli.
RETI: 47’ pt Concas, 49’ pt e 1’ st Letizia, 15’ st e 39’ st Mbakogu.
NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni, spettatori 5000 circa. Espulso al 44’pt Aresti per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti Bjarnason, Salamon, Memushaj, Cosic, Struna. Al 26’ pt infortunio per l’arbitro Pinzani (rottura del tendine d’Achille), sostituito dal quarto uomo Strippoli. Angoli 8-1 per il Pescara. Recupero: 7’; 3’.

©RIPRODUZIONE RISERVATA