Pescara, arrestato nella mensa Caritas il rapinatore del benzinaio

Ignazio Mallus, 58 anni, è accusato della rapina con un finto mitra al distributore di benzina di Cappelle sul Tavo lo scorso 19 settembre insieme a un complice già arrestato
PESCARA. Non l’ha tradito il complice, che anzi per tre mesi dopo la rapina e l’arresto ha mantenuto il silenzio. A tradirlo è stato il suo telefonino individuato dai carabinieri tramite l’aggancio delle celle telefoniche. Ma quel telefono lo segnalava nella zona alle spalle del carcere solo solo agli orari di pranzo e cena. Da qui l’intuizione che potesse trovarsi alla mensa Caritas di via Alento dove infatti lo hanno arrestato per la rapina del 19 settembre alla stazione di servizio Total Erg di Cappelle sul Tavo. L'arrestato è Ignazio Mallus, 58 anni, sardo con un lungo elenco di precedenti tra furti, rapine e una lontana accusa per tentato omicidio. Secondo i carabinieri, la sera del 19 settembre Mallus era l’altro rapinatore che con il barese Andrea Saccente, arrestato quella sera stessa, aveva assaltato armato di mitra (poi risultato un giocattolo) il benzinaio da cui si erano fatti consegnare l’incasso prima di scappare con i 470 euro e il computer portatile.
Una fuga rocambolesca iniziata a bordo di un Citroen Berlingo risultato poi rubato a San Benedetto del Tronto. Una volta lanciato l'allarme, i carabinieri si misero subito alla caccia dei rapinatori, intercettando nelle campagne una dei due, Andrea Saccente, 33enne di origine barese, individuato con i soldi in tasca, frutto del colpo e il pc. All'interno del mezzo fu recuperato anche il mitra-giocattolo. Il suo complice riuscì invece a scappare sempre per le campagne approfittando dell'oscurità.
Partendo dai tabulati telefonici del rapinatore arrestato, come ha spiegato il tenente Antonio Di Dalmazi che ha diretto le indagini del Nucleo Operativo e radiomobile di Pescara, i carabinieri sono risaliti al numero di Mallus alla fine di un lavoro faticoso e certosino che li ha portati a esaminiare uno per uno tutte le utenze cellulari che avevano impegnato la zona interessata dalla rapina fino a restringere il cerchio su una rosa di sospettati tra cui Ignazio Mullas come responsabile del fatto.
«Risultava in Sardegna», ha spiegato il comandante della compagnia, il maggiore Claudio Scarponi, «ma contattando i colleghi ci hanno riferito che da tempo aveva tagliato i ponti con tutti». Ma grazie ad ulteriori informazioni acquisite i carabinieri sono riusciti a capire che l'uomo a pranzo e cena si recava spesso a mangiare nella mensa Caritas di via Alento dove l'uomo è stato arrestato. Il 58enne si trova ora nella casa circondariale di San Donato.

