Pescara, autista del 118 muore dopo il servizio

11 Aprile 2015

Mauro Renzetti stroncato da un malore mentre rincasava. La richiesta di soccorso presa dalla moglie che lavora in centrale

PESCARA. Ha preso la chiamata che non avrebbe mai voluto prendere Rossana Vallese, operatrice del 118 che ieri pomeriggio era in centrale quando un’automobilista ha chiamato l’emergenza chiedendo un’ambulanza a Montesilvano Colle dove c’era un uomo accasciato per strada. Quella persona che non dava già segni di vita, era il marito di Rossana, Mauro Renzetti, 58 anni, figura storica del 118 di Pescara stroncato da un malore che l’ha sorpreso mentre tornava a casa a Città Sant’Angelo in sella al suo scooterone.

Lo stesso scooterone con cui da anni, ormai, Mauro Renzetti affrontava gite ed escursioni con i colleghi e amici del 118 che, uniti dalla passione per le due ruote ma soprattutto per le gite e il piacere di stare insieme, avevano fondato il club dei “centodiciottini” di cui Mauro Renzetti era l’amatissimo presidente. «Quello che il 27 di ogni mese organizzava sempre una gita», raccontano affranti alcuni dei colleghi, «bastava avere lo scooter, la moto, il motorino per aggregarsi e passare una giornata insieme».

Autista storico del 118 di Pescara che Renzetti aveva contribuito a fondare, per anni era stato all’emergenza fino a quando, cardiopatico, non era passato alla gestione dei trasporti non urgenti e dei mezzi stessi, di cui era responsabile.

Ieri pomeriggio sono stati i colleghi della sede di Montesilvano a fare la triste scoperta proprio durante l’intervento, quando purtroppo per lui non c’era più nulla da fare, e ad usare poi tutte le accortezze per far arrivare la notizia alla moglie nel modo meno traumatico. Ma è stato comunque impossibile schermarla dal dolore che l’ha sorpresa nel posto di lavoro dove aveva conosciuto Mauro qualche anno fa quando, entrambi reduci da precedenti matrimoni, avevano deciso di proseguire la vita insieme. Padre di tre figli e già nonno, Mauro adorava la divisa del 118 e con quella, ogni Venerdì Santo portava la statua della Madonna che dalla basilica dei Sette dolori partecipava alla tradizionale processione. Non a caso, proprio per il forte legame che aveva con la parrocchia dei Colli, si celebreranno lì i suoi funerali, quasi certamente domani. Da ieri sera intanto, è iniziato il viavai all’obitorio dell’ospedale di amici, familiari e colleghi che anche su Fb lo salutano così: riposa in pace Presidente.

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