Pescara bocciata per il tempo libero: «Piano di rilancio»

Siae e Istat: la città è indietro su mostre, eventi e librerie Confartigianato: serve un lavoro di squadra con la politica
PESCARA. Seppur con degli elementi positivi «l'indagine consegna la fotografia di un territorio che non brilla per il tempo libero. Pescara e la sua provincia possono ambire a essere ancora di più una meta turistica, luogo di cultura ed eventi, ma c'è bisogno di un lavoro di squadra. Tutti gli attori coinvolti, dalle amministrazioni comunali alle associazioni di categoria a tutti i soggetti che si occupano di eventi, spettacoli e cultura, dovrebbero costituire un tavolo permanente sul tempo libero per ragionare in modo sinergico e programmatico».
Questo il commento del presidente e del direttore di Confartigianato Imprese Pescara, Giancarlo Di Blasio e Fabrizio Vianale, all'indagine sull'indice del tempo libero curata dal quotidiano Il Sole 24 Ore sulla base di dati Infocamere, Siae e Istat in cui la provincia di Pescara è al 38esimo posto nella classifica, e con i suoi 269,8 punti compare al di sotto della media nazionale. «In una città giovane e dinamica come Pescara, con la sua vocazione universitaria e la sua movida invidiata da tanti altri centri, il tempo libero, grazie a un'offerta completa e variegata, deve rappresentare un valore aggiunto e un volano per l'intera economia».
Per questo motivo, Confartigianato, concludono presidente e direttore, «è pronta a dare il suo contributo in termini di idee, proposte e progetti».
Nella classifica, sul podio ci sono Rimini, Firenze e Venezia. Pescara è al di sotto di città come Grosseto, Gorizia, Cesena, Ancona, Aosta, Savona, Macerata, Pesaro e La Spezia. La classifica finale, relativa alle 107 province italiane, è il risultato della media dei punteggi ottenuti dai diversi territori nei 12 indicatori presi in considerazione. I parametri esaminati fotografano alcune performance registrate relative all'attrattività turistica e all'offerta culturale riferite al 2018 e la diffusione di alcuni servizi per lo svago a giugno 2019.
C'è solo un indicatore per cui la provincia del capoluogo adriatico sale sul podio: terzo posto per il cinema, con 106,2 spettacoli ogni mille abitanti. Significativo il dato su ristoranti e bar: 17ª posizione grazie alle 755 attività ogni 100mila abitanti. Male le mostre e le esposizioni (0,1 eventi ogni mille abitanti, 87ª posizione), gli eventi sportivi (0,6 ogni mille abitanti, 76ª posizione) e le librerie (7,2 ogni 100mila abitanti, 60ª posizione).
Per quanto riguarda la densità turistica, cioè le presenze per chilometro quadrato, Pescara, con un valore di 1.689,6, è al 55° posto della classifica; 65ª posizione per quanto riguarda la permanenza media nelle strutture: 2,7 le notti. La provincia sale in 37ª posizione con la voce ricettività e natura, ossia il numero di agriturismi ogni mille chilometri quadrati, pari a 69,1; 36ª posizione per gli spettacoli, con la spesa pro capite in euro; 52ª posizione per il teatro: 1,8 gli spettacoli ogni mille abitanti. La provincia sale al 20° posto per la spesa in cinema e teatro. (e.r.)

