Pescara, c'è un cane: operatori in fuga dalla sala centralino della Asl

9 Settembre 2016

La storia denunciata dall'emittente Tv6 è finita sul tavolo del manager Asl Mancini: contro la centralinista non vedente accompagnata da un labrador anche la Uil

PESCARA. Rischiano la denuncia per interruzione di pubblico servizio i quattro centralinisti della Asl di Pescara che ieri hanno abbandonato il posto di lavoro per protestare contro una collega non vedente. Il problema? E' che Silvia D., la centralinista non vedente assunta dai primi di settembre alla Asl di Pescara, viene accompagnata da Mindy, un cane labrador femmina (grado di aggressività zero) che, a detta dei lavoratori, emanerebbe un odore sgradito e insopportabile. Il sindacato Uil è arrivato a chiedere provvedimenti alla direzione sanitaria, dopo che una delle quattro dipendenti, a causa di un problema vasovagale di respirazione, ha richiesto addirittura l'intervento del 118 per essere soccorsa. E ieri la protesta contro il cane e la disabile è arrivata a un punto inaccettabile: l'abbandono del posto di lavoro, con la centralinista non vedente sprovvista anche del computer per provvedere alla ricerca di numeri reperibili o uffici interni. A Silvia è stato chiesto di lasciare il cane lungo il corridoio: come chiedere a un disabile in carrozzella di entrare in ufficio con i suoi piedi. Del fatto si sta interessando il manager della Asl Armando Mancini. Clicca qui per vedere il servizio di Tv6.