Pescara capitale del libro, è una corsa a otto

Ecco il progetto del Comune per battere Barletta, Ivrea, Nola, Pistoia, Pordenone, Aliano e Rovigo
PESCARA. La realizzazione di una nuova sede della biblioteca civica; una caccia al tesoro per scovare libri nascosti per la città; la stesura di un romanzo collettivo scritto dai pescaresi. Sono solo alcune delle attività pensate dall'assessorato alla Cultura che potrebbero valere a Pescara il titolo di Capitale del libro 2022. Il capoluogo adriatico è in corsa insieme ad altri 7 Comuni per ottenere il riconoscimento istituito a febbraio 2020. Dopo Chiari due anni fa, e nel 2021 Vibo Valentia, quest'anno potrebbe toccare a Pescara, in sfida con Aliano (Matera), Barletta, Costa di Rovigo, Ivrea (Torino), Nola (Napoli), Pistoia e Pordenone.
«Essere tra le città finaliste ci riempie d'orgoglio anche perché il progetto è stato ideato interamente dalla struttura comunale», ha detto il sindaco Carlo Masci presentando il progetto, affiancato dall'assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone e dai dirigenti Gabriella Pollio e Fabio Zuccarini. Il progetto “La Città libro” trasformerà Pescara in un grande libro animato e non. Sette le azioni che saranno sviluppate. La realizzazione della nuova sede della biblioteca nel circolo Aternino; la creazione di un'app; con l'attività “Tante penne, un solo libro”, verrà scritto un libro collettivo dai pescaresi. I capitoli saranno scelti sia da una commissione esaminatrice che dai cittadini, che potranno leggere in anteprima le pagine sui giornali. C'è poi “Libri da liberare”, un programma coordinato per libri usati. Spazio al gioco, con una vera caccia al libro. «Ogni 15 giorni», ha anticipato la dirigente Pollio, supportata nella redazione del progetto dalle funzionarie Daniela Luciani e Marcella Di Bartolomeo, «sceglieremo un luogo dove saranno nascosti dei libri. Si aprirà una caccia al tesoro seguita da incontri con gli autori. In questa attività faranno da facilitatori Pescarina e Pescarino, le due stelle marine mascotte dei Giochi del Mediterraneo, per l'occasione rivisitate dalla Scuola del fumetto». Le ultime due azioni sono la creazione di un museo delle storie sui personaggi storici di Pescara e “Nuovi cittadini, Nuove storie”, con la formazione di un comitato aperto a tutte le culture. «Abbiamo presentato il progetto a luglio», ha ricordato l'assessore Paoni Saccone. «È un'iniziativa intrigante che coinvolge giovani e meno giovani e tutte le strutture culturali. Pescara è una città che legge, attiva dal punto di vista letterario. Siamo fiduciosi».
Il progetto della città a cui verrà conferito il titolo di "Capitale italiana del libro" per il 2022 sarà finanziato con mezzo milione di euro dalla Direzione generale Biblioteche e diritto d'autore. E il comune di Pescara aggiungerà 110 mila euro. Pescara giocherà la sua partita venerdì prossimo all'Aurum, quando illustrerà alla commissione del ministero della Cultura il suo progetto. Al termine delle audizioni, la commissione rivelerà la città vincitrice. «Ci presenteremo al confronto dell'11 con i piedi per terra, ma sapendo che possiamo volare alto. Pescara è una città che si muove sempre e viaggia veloce», ha concluso Masci.

