Pescara celebra Totò il 19 maggio al Flaiano con Arbore e Nduccio
Cinquant’anni fa la morte del grande attore napoletano Alla manifestazione parteciperanno anche Costanzo e Vaime
PESCARA. Totò scelse anche attori e musicisti pescaresi per i suoi film. Giulia Rubini, classe 1935, l'ha voluta nel cast de "La banda degli onesti" nel 1956 e Alessando Cicognini, nato nel 1906, ha firmato le colonne sonore di questa e altre celebri pellicole come "Totò, Peppino e i fuorilegge" e "Siamo uomini e caporali". Nel giorno, oggi, del cinquantesimo anniversario della morte, avvenuta a Roma il 15 aprile 1967, di Antonio De Curtis, fresco di laurea alla memoria da parte dell'Università Federico II di Napoli, tutta l'Italia lo ricorda con numerose manifestazioni che si sono svolte anche nelle settimane scorse e proseguiranno nei prossimi mesi. La città di Pescara celebrerà il principe della risata napoletano il 19 maggio, alle 18, all’auditorium Flaiano, nel corso dell'evento, organizzato da Silvano Console, "Omaggio a Totò, fenomeno sociale e culturale a 50 anni dalla morte (15 aprile 1967-15 aprile 2017)" con un convegno che lega due personaggi istrionici: "Totò, Flaiano e gli abruzzesi". La manifestazione sarà presentata da Germano D'Aurelio, in arte Nduccio, con la narrazione critica di Console e Sergio Sciarra e con la partecipazione di Renzo Arbore (in lacrime nei giorni scorsi a Napoli durante la consegna della laurea ai familiari di Totò), Enrico Vaime, Enrico Vanzina, Maurizio Costanzo, Ninetto Davoli e il cane Dick. Prevista anche la partecipazione dell'attrice di origini pescaresi, ma residente nella capitale, Giulia Rubini, 81 anni. Nel corso dello show al Flaiano sarà rappresentato "Il Principe Metafisico"- Oriana Fallaci intervista Totò- da stralci dell'Europeo del 6 ottobre 1963, interpretato da Luigi Ciavarelli con gli attori della Compagnia "Il Mosaico". Altri eventi collaterali si svolgeranno al Mediamuseum e nei centri sociali per anziani di Pescara e provincia.
L'evento all'auditorium focalizza l'attenzione sul rapporto tra Totò e l'Abruzzo, «il rapporto», spiega Console, scrittore e autore di importanti pubblicazioni e rappresentazioni televisive, «del grande attore con personalità importanti della nostra cultura e dello spettacolo abruzzese».
L'altra attrice abruzzese che ha avuto il privilegio di lavorare al fianco del principe del rione Sanità nel film "Totò, Peppino e i fuorilegge" (1956, regia di Camillo Mastrocinque) , è Maria Pia Casilio, nata a Castelnuovo di San Pio delle Camere, nell'Aquilano e morta a Roma il 10 aprile 2012. Casilio, che ha lavorato con altri giganti della cinematografia italiana come Vittorio De Sica (Umberto D. 1952); Luigi Comencini (Pane, amore e fantasia, 1953); fidanzata di Alberto Sordi nel film di Steno "Un americano a Roma", interpretava "ruoli di ragazza di provincia dal viso grazioso, i modi spicci e la voce nasale, una delle caratteriste più longeve della commedia italiana". Nei giorni scorsi, Totò ha ricevuto la laurea alla memoria dall'università partenopea.
Nella laudatio a lui dedicata si legge: «Ha unito il Paese quando c'erano spinte alla divisione, ha consolato tutti,da Nord a Sud, il ricco e il povero, dopo il dramma della Seconda guerra mondiale. Ha interpretato come nessun altro, la fraternità sopraggiunta dopo l'odio, i nemici della guerra».
Il ricordo della compagna Franca Faldini, citando le parole di Totò: «Il mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo Paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire».

