Pescara-Chieti, la fusione diventa realtà

25 Settembre 2015

Il sì definitivo dalla conferenza Stato–Regioni, adesso la firma del ministro Guidi. In arrivo un bonus di 380mila euro

PESCARA. Il sì definitivo al tanto atteso accorpamento delle Camere di commercio di Chieti e Pescara è arrivato ieri con la riunione della conferenza Stato-Regioni. L’ultimo passaggio, esclusivamente formale, è atteso in tempi rapidissimi: già da oggi l’atto ufficiale arriverà sul tavolo del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi per la firma di rito. «La partita è chiusa», conferma orgoglioso il presidente della Camera di commercio di Pescara Daniele Becci e sponsor numero uno della riforma strutturale del sistema camerale italiano fortemente voluta dal governo Renzi.

«Oggi è una giornata importante», prosegue Becci, «il completamento del processo di unificazione porterà solo vantaggi e nessuno svantaggio. Subito arriverà un bonus che sarà impiegato per finanziare le imprese di Pescara e Chieti».

Si tratta, nel dettaglio, di 380mila euro di trasferimenti statali versati nelle casse dell’ente come premio per aver avviato la fusione delle due strutture nei tempi stabiliti dal ministero. Risale al febbraio scorso, infatti, l’approvazione all’unanimità della delibera di consiglio con la quale nel capoluogo adriatico si è dato inizio all’accorpamento, mentre la città teatina ha votato tre mesi più tardi dopo l’elezione del neo presidente Roberto Di Vincenzo.

«Ma questo non vuol dire niente», ci tiene a precisare Becci, «i fondi arriveranno a Pescara, ma serviranno per finanziare anche le aziende di Chieti perché ormai ragioniamo come struttura unica. Il taglio ai contributi camerali degli anni scorsi, pari a 1,8 milioni per Pescara e quasi 2 milioni per Chieti ci aveva immobilizzato sulle progettualità. Invece adesso abbiamo la possibilità di ricominciare a investire sul nostro sistema economico: una prospettiva differente che in primis ci consentirà di effettuare delle economie sulla tassazione». Le 95.397 imprese iscritte complessivamente tra Pescara e Chieti (42.397 nel capoluogo adriatico e circa 53mila in quello teatino) beneficeranno di un taglio radicale delle imposte: il 35 per cento in meno solo per il primo anno, come da decreto, che sale al 40 per cento nel secondo anno e al 50 per cento nel terzo. La Camera di commercio unica sarà istituita presumibilmente in 6-7 mesi dopo 151 anni di divisioni campanilistiche e corporativismi territoriali.

«L’ok della conferenza Stato-Regioni», rimarca Becci, «ci consente di inviare un messaggio positivo poiché anticipa di 30-40 giorni i decreti attuativi alla riforma della pubblica amministrazione. L’iter di unificazione è definitivamente chiuso. Abbiamo la certezza che l’atto arriverà immediatamente sulla scrivania del ministro Guidi e in pochi giorni si darà inizio al rinnovo della nuova governance».

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