Pescara, cittadini e commercianti contro il bivacco in centro

In corso una petizione per chiedere al sindaco di far sgomberare e ripulire l'area verde davanti al terminal bus, trasformata in una discarica maleodorante
PESCARA. I commercianti di corso Vittorio Emanuele e vie limitrofe alla stazione centrale, insieme ai residenti della zona, stanno raccogliendo centinaia di firme per chiedere l'allontamento della colonia di extracomunitari, rom e sinti che da giorni sono tornati ad "albergare" nei giardinetti del terminal bus. Un biglietto da visita niente male per i turisti che arrivano in città utilizzando il treno o il pullman.
Stanchi di segnalare la situazione a vigili urbani, polizia e carabinieri, i cittadini vogliono denunciare direttamente al sindaco - responsabile della salute pubblica - la presenza di decine di uomini e donne che hanno trasformato la piccola area verde in una latrina a cielo aperto, costellata di buste piene di rifiuti, e con i viaggiatori in attesa nel terminal costretti a sopportare il cattivo odore che, in questi giorni di grande caldo, diventa insopportabile. Ma ancora più difficile è diventata la situazione nei parcheggi delle vicine aree di risulta, dove soprattutto le donne, per fare i loro bisogni, preferiscono andare in quanto c'è la possibilità di nascondersi tra le auto parcheggiate. Commercianti e residenti intendono chiedere al sindaco lo sgombero immediato dell'area verde per permetterne la bonifica e poi una recinzione che, come fatto per la vicina piazza Santa Caterina, impedisca il bivacco notturno e l'ammasso dei rifiuti.


