Pescara, città in controtendenza: è l’unica abruzzese in crescita

Nei primi otto mesi di quest’anno gli abitanti hanno superato quota 119mila, maggioranza di donne
PESCARA. Torna a salire la popolazione dei residenti a Pescara, in controtendenza rispetto alle altre città abruzzesi.
Se il 2021 si è chiuso con 118.766 abitanti, il numero più basso registrato dal 2007 in poi (quando erano stati 118.547), l’anno in corso punta a raggiungere i 119.406 abitanti, (640 in più). E di questi, 56.343 sono uomini e 63.063 donne. È quanto emerge dai censimenti Istat, una stima basata sui primi otto mesi dell’anno, poiché l'ultimo dato registrato si ferma ad agosto 2022.
LA CRESCITA I numeri riportano 119.406 abitanti a gennaio, 119.424 a febbraio, 119.284 a marzo, 119.260 ad aprile, 119.225 a maggio, a giugno ne sono stati registrati 119.207 giugno, a luglio 119.159 e ad agosto 119.204. L’aumento è per lo più legato ai trasferimenti in città di persone provenienti da altri Comuni o dall'estero. Il saldo naturale anagrafico, cioè il rapporto tra i nuovi nati e i morti in città, infatti, non è positivo per ora.Nei primi otto mesi di questo anno, a fronte di 487 piccoli pescaresi venuti al mondo, sono stati registrati 1.113 decessi. Positivo invece il saldo anagrafico sia interno (cioè legato a trasferimenti da o in altre città italiane) che estero. Sempre nei primi otto mesi, quindi fino ad agosto, si sono iscritti da altri Comuni, anche vicini, 2.195 cittadini, mentre hanno lasciato Pescara in 1.900, con un saldo di 295 persone. Sul fronte estero sono arrivati 291 cittadini, mentre sono emigrati 127 pescaresi. Questo fenomeno è cominciato già durante l'anno scorso in cui nel corso dei 12 mesi, si sono iscritte all'anagrafe del Comune di Pescara, 3.734 persone da altri territori italiani, mentre hanno traslocato da Pescara in 2.508. Per l’estero sono arrivati 638 stranieri, mentre hanno scelto di lasciare l'Italia 245 pescaresi.
GLI ULTIMI VENT’ANNI Andando a ritroso nel tempo, di 20 e di 10 anni, l’andamento è decisamente altalenante. Nel 2002, infatti, abitavano a Pescara 116.360 persone, dunque circa 3 mila in meno di oggi. Nel 2012, invece, i residenti nel capoluogo adriatico erano 121.208, con una riduzione oggi, quindi, di 1.800 persone.
Gli anni d'oro sono stati proprio quelli dal 2010 in poi, quando la popolazione ha sfondato quota 121 mila, cifra che ha mantenuto fino al 2017 (il numero più alto mai registrato risale al 2014 con 121.760 persone). Nel 2018 si è registrata una diminuzione sui 120.075 persone, nel 2019 sui 120.463. Gli anni della pandemia, e dunque il 2020 e il 2021, hanno portato ulteriori riduzioni, giungendo ai 119.862 del 2020 e ai 118.766 del 2021. Ora però la freccia sembra tornare verso l'alto.
LA PROVINCIA PERDE Al contrario, invece, la discesa sembra proseguire sul territorio provinciale. Negli ultimi quattro anni, la provincia di Pescara ha subìto una riduzione di abitanti pari a 4 mila abitanti, pari all'1.26 per cento.
Nel 2022 (il dato è sempre stimato), i residenti sono 313.346 (151.340 uomini e 162.006 donne), nel 2021 sono stati 313.882, nel 2020 erano 316.363 e nel 2017 la popolazione ammontava a 317.366 persone. Ancora più significativa la riduzione su base regionale.
MENO ABRUZZESI A fronte del segno più del capoluogo adriatico, la popolazione abruzzese è invece in calo: è passata, infatti, progressivamente, da 1 milione 300 mila 645 persone nel 2019, al milione 273.660 dell'anno in corso, con un decremento di 26.985 abitanti, pari, cioè al 2.07 per cento in meno rispetto a tre anni fa.
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