Pescara, droga nel circolo privato: licenza sospesa per 2 mesi

19 Febbraio 2016

Chiuso il Tipografia in via Raiale. Lo scorso 14 febbraio nel locale furono tovate diverse dosi di droga abbandonate a terra dopo l'arrivo delle forze dell'ordine. Il direttore artistico: «Tipografia dovrebbe essere tutelata dalle istituzioni»

PESCARA. Sospensione per due mesi della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, nonché di ogni autorizzazione di polizia amministrativa complementare, per il circolo privato "Tipografia", in via Raiale a Pescara. L'ha disposta il Questore del capoluogo adriatico, Paolo Passamonti, ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza. Nel locale, sottoposto a controllo lo scorso 14 febbraio, sono state infatti trovate diverse dosi di droga abbandonate a terra, oltre alla presenza di persone senza tessera d'iscrizione.

Al controllo, condotto con l'ausilio dell'unità cinofila della Polizia di Stato, hanno partecipato personale della Questura di Pescara, della Polizia Municipale, i Carabinieri della locale Compagnia, con l'ausilio del personale del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo della Questura. Intervenuti anche i Carabinieri del Nas di Pescara, che hanno riscontrato irregolarità in materia di autocontrollo e tracciabilità delle bevande somministrate, la Guardia di Finanza e personale della Croce Rossa Italiana.

Due persone, inoltre, sono state identificate e segnalate all'autorità giudiziaria per il possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti. «Il provvedimento - sottolinea la Questura - persegue la prioritaria finalità di garantire le condizioni di pace sociale, prevenendo fattori di rischio e tutelando la sicurezza pubblica. Pertanto, è uno strumento che mira a raggiungere efficacemente l'importante obiettivo descritto, con il minor sacrificio possibile, e ottenendo l'effetto primario della prevenzione e della tutela di diritti e beni giuridici fondamentali dei cittadini».

Amarissimo il commento del direttore artistico del Tipografia, pubblicato sul suo profilo facebook: «Cari Amici domani non ci sarà Tipografia perché sabato scorso è stato condotto un “maxi blitz”, un eccezionale dispiegamento di forze dell’ordine, degno delle peggiori stragi che il Paese abbia mai visto. L’intervento, scrivono i giornali, persegue la prioritaria finalità di garantire la pace sociale, prevenendo i fattori di rischio. Rimango basito da queste parole: Tipografia dovrebbe essere tutelata dalle istituzioni, un contenitore che ha dato molto e a molti, un vero aggregatore sociale, Teatro, Concerti, e le feste dedicate al ballo con i migliori Dj del mondo, hanno dato una visibilità importante ad una città altrimenti anonima come Pescara. Nei suoi 8 anni di vita, non ha mai destato allarmismi di qualsiasi genere, mai un intervento per ripristinare la sicurezza, mai fatti gravi all’interno e fuori il circolo. Siamo famosi in Italia per avere i soci che sanno divertirsi con responsabilità. Secondo me, è stata sprecata una grande occasione, un’occasione di crescita culturale della città».