Pescara e le notti magiche dei tre ex assessori del Pd

10 Luglio 2020

Storie in Comune di Cuzzi, Di Pietrantonio e Di Carlo: prima socialisti poi Dem

PESCARA. Tre ex assessori, tutti con le stesse deleghe al turismo e ai grandi eventi, appartenenti al Pd ma con un passato da socialisti. E poi la passione per la politica. Ecco cosa accomuna Giacomo Cuzzi, Simona Di Carlo e Moreno Di Pietrantonio, i tre ex amministratori di centrosinistra finiti ieri ai domiciliari con le accuse di corruzione, turbativa d’asta, finanziamenti illeciti e assunzioni clientelari.
Il ciclone giudiziario che si è abbattuto sui tre ex assessori, una volta grandi amici, ha in un certo senso unito il loro destino. Destino che ha recentemente preso strade diverse e che ha portato a separarli. Soli i due uomini sono rimasti in politica. Cuzzi, dopo l’elezione a consigliere comunale nel 2019, è stato nominato capogruppo del Pd. Di Pietrantonio continua a svolgere l’incarico di segretario cittadino dem e recentemente è stato eletto anche presidente dell’assemblea provinciale del partito. Di Carlo, invece, è uscita dalla vita politica dopo la mancata elezione a consigliere alle scorse comunali.
GIACOMO CUZZI. «I miei sogni e i miei futuri obiettivi riguardano la possibilità di esercitare, anche su più vasta scala, la mia passione civile e il mio impegno politico». Sta in questa frase, pubblicata sul suo blog, l’immagine dell’ex assessore e ora capogruppo Pd. Giacomo Cuzzi, 37 anni, pescarese, è sempre stato considerato l’enfant prodige del centrosinistra locale. Figlio d’arte, suo padre Gaetano socialista doc fu sindaco di Alanno, assessore e presidente del consiglio provinciale, Giacomo cominciò la sua attività politica in giovanissima età, ricoprendo un ruolo istituzionale a soli 25 anni come capogruppo del Pd alla circoscrizione Porta Nuova. Si ricordano ancora le sue battaglie contro il pedaggio dell’Asse attrezzato. Ma il grande salto lo fece con le elezioni del 2014 che portarono il centrosinistra al successo. Cuzzi, dopo essere stato tra i consiglieri più votati, venne chiamato dall’allora sindaco Marco Alessandrini a fare l’assessore con deleghe pesanti, tra cui quelle al commercio, alla pubblica istruzione, al turismo e ai grandi eventi. Proprio quest’ultima ora lo ha messo nei guai. Nel 2019, fu l’unico tra i tre ad essere stato rieletto consigliere con ben 856 voti.
MORENO DI PIETRANTONIO. Un politico prestato alla sanità: così lo definiscono le persone che lo conoscono meglio, proprio per la sua grande passione per la politica locale. Una passione, a volte smisurata, che lo porta spesso ad intervenire su ogni tipo di argomento di interesse per la città. Di Pietrantonio, 64 anni, nato a Forchies (Belgio) e residente da sempre a Pescara, vanta un discreto curriculum non solo politico. Laureato in Psicologia, esercita da anni la sua professione al Servizio per le dipendenze (Serd) della Asl Di Pescara. Nel 2018, è stato nominato direttore dell’unità operativa complessa del Serd. Ben più lungo il suo percorso politico e amministrativo. Di Pietrantonio venne eletto consigliere comunale nel 1998 e poi divenne vice presidente del consiglio. Ma tutti lo ricordano nel 2003, quando l’allora sindaco Luciano D’Alfonso lo nominò assessore al turismo, commercio e grandi eventi. Il suo sogno era quello di trasformare Rancitelli in un grande quartiere residenziale, eliminando il degrado. In quegli anni, la città assistette ad un susseguirsi di spettacoli e concerti di big della musica. Venne poi rieletto consigliere nel 2008 e 2009, mentre nel 2019 mancò l’obiettivo.
SIMONA DI CARLO. Decisamente più breve l’iter politico del terzo ex assessore. Di Carlo, avvocato, ha svolto diverse attività professionali. Nel 2008, venne chiamata dalla seconda giunta D’Alfonso a fare l’assessore al turismo e ai grandi eventi. Incarico durato appena un anno a causa delle dimissioni dell’allora sindaco. Nel 2014, venne eletta consigliera con il Pd e Alessandrini la volle con sé in giunta come assessore all’ambiente dall’agosto 2017, cioè negli ultimi due anni di consiliatura. Ma quello fu anche un annus horribilis per Di Carlo. Il 18 gennaio perse suo fratello Sebastiano e sua cognata Nadia Acconciamessa nella tragedia della valanga di Rigopiano.
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