giro di stupefacenti

Pescara. Eroina e coca nel magazzino, due arresti

30 Marzo 2026

Nei guai un 55enne, che faceva da sentinella e una 35enne. Gli affari con oltre 60 clienti al giorno

PESCARA

Oltre 60 clienti al giorno, un sistema di spaccio sofisticato e una “macchina” studiata nei minimi dettagli per sfuggire ai controlli: un allarme pronto a scattare all’arrivo della polizia e la droga fatta sparire in pochi istanti, inghiottita dallo scarico del water. È questo il fortino della droga scoperto al civico 229 di via Tavo dagli agenti della squadra Mobile, al termine di appostamenti e indagini meticolose. In manette, colti in flagranza, Raffaele Leonetti, 55 anni, di origine rom, e Clara Bianchi, 35 anni.

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Entrambi provenienti dalla Puglia, sono ora in carcere con l’accusa di spaccio. Sigillato lo stanzino al piano terra dove i due smistavano droga e affari, mentre è emerso che la donna occupava abusivamente un appartamento Ater al quarto piano della palazzina.

IL MAGAZZINO DELLO SPACCIO Le indagini hanno ricostruito con precisione il meccanismo di quegli affari che fruttavano soldi e vedevano oltre 60 clienti entrare e uscire da quella palazzina: Leonetti, da anni già noto alle forze dell’ordine, svolgeva il ruolo di sentinella nell’androne del palazzo, trasformato in una vera piazza di spaccio. Addosso aveva un telecomando, un dispositivo capace di attivare immediatamente un potente segnale acustico per segnalare l’arrivo della polizia. Non solo: all’interno del condominio era stato installato anche un sistema di videosorveglianza per controllare ogni movimento sospetto.

IL QUARTIER GENERALE I due avevano anche realizzato delle modifiche strutturali all’ingresso dell’appartamento al quarto piano, definito dagli investigatori «il quartier generale per lo spaccio». La porta era stata rinforzata con perni e un’asta di ferro, aggiunta nonostante la presenza di una blindata. Un accorgimento che, in caso di pericolo, garantiva il tempo necessario per eliminare la droga facendola sparire nelle fogne. Durante il blitz, gli agenti hanno sequestrato 800 grammi tra eroina e cocaina, oltre a tutto il materiale per il confezionamento. Recuperati anche 1.470 euro in contanti, ritenuti provento dell’ultima attività di spaccio.

LE SEGNALAZIONI Il civico 229 di via Tavo è già da tempo sotto i riflettori, al centro di numerose segnalazioni di residenti e soprattutto con le denunce dei consiglieri comunali Domenico Pettinari e Massimiliano Di Pillo, che hanno più volte evidenziato la pericolosità della situazione. Sono state infatti molte le segnalazioni arrivate direttamente dai due consiglieri e portate all’attenzione dell’Ater. Non sono mancate neppure le minacce nei loro confronti, arrivate durante uno degli ultimi sopralluoghi proprio davanti a quegli appartamenti.