Pescara, fanghi scuri sulla spiaggia, interviene l'Arta

27 Marzo 2016

Da ieri sulla battigia sono spiaggiate tonnellate di materiale organico, forse legna o resti della triturazione delle olive. Dopo l'allarme lanciato dai cittadini anche su facebook, sono stati prelevati campioni per le analisi

PESCARA. I pescaresi la sorpresa l'hanno trovata in spiaggia più che nell'uovo di Pasqua. Da ieri pomeriggio infatti sulla battigia, a macchia di leopardo dalla spiaggia antistate via Leopoldo Muzii fino alla pinetina prima del confine con Montesilvano, sono arrivate dal mare tonnellate di materiale organico che con il suo colore marrone ha reso la spiaggia una distesa di fango. Sembrano tanti legnetti tritati finemente, e qualcuno ha pensato addirittura che si trattasse di scarti di lavorazione delle olive.

"Una sostanza che non emana cattivo odore", ha segnalato il nostro lettore Paolo D. "sembra piuttosto materiale organico triturato". La segnalazione della presenza di questo materiale è stata fatta alla Direzione marittima, e poco dopo gli uomini della Capitaneria di porto, insieme alla Polizia municipale e ai tecnici dell'Arta, sono andati a prelevare campioni di questa misteriosa sostanza al fine di analizzarla e stabilire da dove proviene. Diversi cittadini hanno fotografato e segnalato questa strana sabbia scura anche su facebook, e qualcuno, memore di quanto accaduto l'estate scorsa a Pescara, ha addirittura ha pensato a vecchi fanghi di depurazione. Certo che, con tutto quello che ha passato il mare da quest'estate a oggi, ci mancava solo uno scarico abusivo di materiale organico.

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