Pescara festeggia la Repubblica Nominati 14 Ufficiali e Cavalieri

Il prefetto Di Vincenzo consegna le onorificenze a Di Giosaffatte, Cetrullo, D’Angelo e forze dell’ordine Premio ai medici Stuppia, Vecchiet e Caulo: «Il nostro grazie a chi ha lottato con noi contro il Covid»
PESCARA . Medici, rappresentanti delle forze dell’ordine, esponenti del mondo della cultura, del sociale e dell’economia. Sono stati i protagonisti della festa della Repubblica, ieri, è celebrata in piazza Garibaldi. A loro sono andati i riconoscimenti per i sacrifici e l’impegno «straordinario» profuso quotidianamente, anche durante il periodo della pandemia. La cerimonia si è aperta con lo schieramento del Reparto d’onore in armi, a cui sono seguiti l’alzabandiera, la resa degli onori ai Caduti, la benedizione e la deposizione della corona di alloro davanti al Monumento ai Caduti delle Guerre. Il tutto si è svolto alla presenza del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, delle autorità civili, religiose e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma. C’erano il presidente della Regione Marco Marsilio, il procuratore Giuseppe Bellelli, il questore Luigi Liguori, il sindaco Carlo Masci, il presidente della Provincia Ottavio De Martinis, diversi sindaci del Pescarese e i vertici delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Ma ad assistere alla ricorrenza anche famiglie intere, ai quali è andato il ringraziamento del sindaco Masci. Nel suo intervento, Masci ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato alla nascita della Repubblica, ricordando la figura dell’abruzzese Filomena Delli Castelli, eletta, con 21 donne, all’Assemblea costituente il 2 giugno 1946.
Momento di grande commozione, la consegna delle medaglie d’onore ai familiari degli internati militari Francesco Caruso e Leonardo Palladini e delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana ai cittadini che si sono distinti «per elevati meriti civili, sociali e culturali oppure nell’ambito dell’emergenza Covid o nel corso della carriera professionale o militare». Nominati Ufficiali: Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Chieti-Pescara; Enea Cetrullo, pittore-incisore; Nicola D’Angelo, comandante della stazione carabinieri di Civitaquana. A ricevere le onorificienze di Cavaliere, tre dei medici che in questi anni hanno combattutto contro il Covid: Liborio Stuppia, professore ordinario di Genetica medica all’università D’Annunzio, a capo del laboratorio di genetica, che dall’inizio della pandemia si occupa del sequenziamento del virus; Jacopo Vecchiet, responsabile della clinica di Malattie Infettive del Santissima Annunziata di Chieti; Massimo Caulo, responsabile, sempre al Santissima Annunziata, dell’unità operativa complessa di Radiologia. «Sono emozionato», ha detto Stuppia, «è un riconoscimento che mi sento di condividere con tutto il gruppo di lavoro. È stato fatto uno sforzo enorme». «Ringrazio medici e infermieri che hanno lottato contro il Covid in in questi anni», ha detto Vecchiet. Dopo i medici, l’onorificenza di Cavaliere è stata consegnata a Francesco Decembrotto, comandante della stazione carabinieri di Pianella; a Salvatore De Gennaro, dirigente dell’Agenzia delle Entrate e del Territorio; a Giampiero Di Federico, fra i maggiori alpinisti italiani; a Claudio Ferrante, dipendente comunale e presidente dell'associazione Carrozzine Determinate; al commissario capo Stefania Greco, portavoce della questura; al vice questore della polizia Ester Fratello; a Giuseppe Laurenti, socio dell’associazione nazionale Autieri d’Italia; a Marco Scroccarello, assistente informatico del ministero dell’Interno.

