Pescara, gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato: stop a tutte le nuove opere, avanti solo i progetti avviati

17 Gennaio 2026

Congelati il Pp7 e il terzo lotto dell’area di risulta. In forse i lavori in via Doria. Massimo Pastore: «Possono andare avanti solo tutti gli interventi già approvati in giunta»

PESCARA. Stop ad alcuni cantieri, come quello relativo al terzo lotto dell’area di risulta e quello che riguarda i lavori di rigenerazione ambientale delle sponde del fiume (Contratto di fiume). Da capire cosa succede su via Doria. In stand by la delibera sulle pratiche edilizie, attesa dai costruttori. Sono le dirette conseguenze di questo periodo di transizione. L’8 e il 9 marzo si tornerà infatti al voto in 23 sezioni e l’attuale giunta Masci potrà occuparsi solo di ordinaria amministrazione. A stabilirlo è il Consiglio di Stato, che ha parzialmente confermato quanto già deciso dal Tar a giugno scorso. E le ragioni vanno ricercate nel fatto che «sono state riscontrate delle irregolarità nei seggi, in occasione delle elezioni amministrative 2024, che hanno portato alla vittoria del sindaco Carlo Masci al primo turno». Ma capire bene cosa e come si può procedere da qui all’8 marzo non è così scontato. Di qui le ragionevoli delucidazioni sulle opere pubbliche, considerando la mole di cantieri in corso a Pescara ormai da tempo. In base a quanto chiarito dal consigliere Massimo Pastore, presidente della commissione Lavori Pubblici, «possono andare avanti tutti gli interventi già approvati in giunta. Restano fuori o comunque in attesa quelli inseriti nel nuovo piano triennale delle opere pubbliche 2026 - 2028». Piano, inserito nel Documento unico di programmazione, ancora da approvare ma comunque propedeutico al voto sul bilancio di previsione, che rientra nell’ordinario. A specificarlo è stato, nella seduta di martedì scorso, giorno della sentenza, il presidente del Consiglio comunale Gianni Santilli.

I LAVORI CHE VANNO AVANTI

Si procede con i cantieri che interessano le scuole, come la demo-ricostruzione della media Mazzini di viale Regina Margherita, ma anche l’asilo nido di via Lago Isoletta, così come possono riprendere, già a partire da lunedì, i lavori di adeguamento sismico e antincendio della scuola “Antonelli” di via Virgilio, finanziati dai fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Va avanti il progetto di riqualificazione dell’area di risulta, almeno in parte. Il primo lotto, con la realizzazione di un maxi silos da 752 posti auto e una parete verde all’esterno da duemila metri quadrati, è stato avviato lo scorso 18 novembre. Per il secondo lotto c’è per il momento la progettazione: previsto un parcheggio sotterraneo da 400 posti, che sarà coperto nella parte superiore da una grande piazza verde con acqua in superficie. Nella parte nord, poi, è previsto un altro parcheggio. «Ruspe al lavoro anche nell’area della Modonnina, dove va realizzato il Waterfront fluviale, che migliorerà una delle zone più strategiche della città», dice Pastore. In particolare, vanno completati i lavori di rifacimento del marciapiede lato fiume. In corso anche gli interventi al centro recupero tartarughe. Si può procedere con l’accorpamento dei comparti della pineta. Con l’abbattimento dello svincolo a trombetta va avanti il progetto di rigenerazione deciso dall’amministrazione in seguito al vasto incendio del 1° agosto 2021. Via libera, già da mercoledì, ai lavori antierosione, che interessano le scogliere sia sul lungomare nord che sul lungomare sud. Parte anche il progetto relativo alla demo-ricostruzione dell’edificio di via Saffi, l’ex scuola Muzii, che verrà collegato al conservatorio “Luisa D’Annunzio”. L’ampliamento è stato presentato giovedì mattina dall’amministrazione Masci. Si entra nella fase della gara, che durerà circa tre mesi. Resta l’incognita su via Doria, per cui resta da approvare una delibera per lo spostamento di una cabina elettrica.

INTERVENTI BLOCCATI

Stop agli gli interventi inseriti nel nuovo piano triennale delle opere pubbliche, ancora da approvare. Per il terzo lotto all’area di risulta, che prevede il secondo silos e il completamento della zona da destinare al verde, più l’incognita della sede della Regione in un’area di 9mila metri quadri, bisogna attendere. Si fermano anche i lavori sul lungomare sud, nel tratto in cui si trovano la sede della finanza e il porto turistico. Punto interrogativo per il nuovo mercato ittico. Stop anche per la rigenerazione del fiume.