Pescara, in un cantiere il rifugio di tossici e senzatetto

28 Dicembre 2015

Tra palazzi, negozi e centri direzionali, a due passi dalla redazione del Centro, tre giacigli di fortuna sono il simbolo della disperazione

PESCARA. E per giaciglio un sottoscala di un cantiere dimenticato. Succede in via Tiburtina, in quello che sarebbe dovuto diventare il nuovo centro direzionale nell'area ex Ferri, accanto alla redazione del Centro. Lì, accanto a materiali per l'edilizia, in una sorta di magazzino all'aperto, qualcuno si è ricavato lo spazio per creare il posto dove dormire con coperte, materasso e cartoni che fanno da "armadi" e dove sono appoggiate pantofole, vestiti, e scatole di alimentari.

Il posto è piuttosto facile da raggiungere. Basta scavalcare un muretto e le assi in legno che subito ci si ritrova nella stanza multiuso cinta da pannelli e con "cielo" direttamente sotto l'alta copertura in cemento armato grezzo. Sporcizia, polvere, degrado. Bottiglie vuote e residui di cibo. E poi i "letti". Tre, per la precisione, coperti da plaid e seminascosti da cartoni. Nel video si vede come è stato sistemato lo spazio abbandonato da anni. A pochi passi da vetrine addobbate e dalle luci del traffico e degli uffici. (a.mo.)

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