Pescara, infanticidio: giudice incompatibile rinvia l'udienza

Il gup si era già occupato del caso della giovane donna nelle fasi preliminari delle indagini; fascicolo inviato al presidente del Tribunale che ora nominerà un nuovo giudice
PESCARA. Rinviata al 6 ottobre prossimo l'udienza preliminare del processo in corso nel tribunale di Pescara a carico di una madre 21enne di Civitaquana, piccolo centro dell'entroterra pescarese, dove vive dopo essersi separata dal marito, per la quale l'accusa chiede il rinvio a giudizio per occultamento di cadavere in concorso e calunnia. Il rinvio si è reso necessario in quanto il giudice per le udienze preliminari, Gianluca Sarandrea, si è astenuto, dichiarando la sua incompatibilità, poiché si era occupato dello stesso caso nella fase delle indagini preliminari. Sarandrea ha quindi inviato gli atti al presidente del Tribunale, che nominerà un nuovo giudice. Secondo il pm la ragazza, giunta al settimo-ottavo mese di gravidanza, anche agendo in concorso con altre persone non ancora identificate, avrebbe provocato la morte del figlio immediatamente dopo il parto o, comunque, durante il parto e successivamente ne avrebbe occultato il cadavere. La donna, che per questa vicenda è stata anche arrestata, deve inoltre rispondere di calunnia in quanto, pur sapendolo innocente, avrebbe incolpato dell'omicidio e dell'occultamento un amico, risultato completamente estraneo ai fatti.

