Pescara, la beffa di Porta Nuova: sulla carta l’uscita è aperta

Comune, Anas e impresa si erano accordati per chiudere solo dalle 9.30 alle 16.30 Ma il patto non è stato mai rispettato. Nessuno vigila, traffico in tilt da tre mesi
PESCARA. Gli «accordi» sono stati «presi», tra il Comune di Pescara e l’impresa esecutrice dei lavori ai pilastri dell’Asse attrezzato con il benestare dell’Anas, «al fine di limitare il disagio alla circolazione stradale». Sia il Comune che l’Anas confermano l’esistenza di quegli «accordi» per tenere aperta la rampa di Porta Nuova - Università dalle 16,30 alle 9,30 e chiusa tra le 9,30 e le 16,30. Ma lo svincolo è aperto soltanto sulla carta: una beffa.
Rampa chiusa o aperta? «Tali lavorazioni», spiega l’ufficio stampa dell’Anas contattato ieri dal Centro, «vengono effettuate esclusivamente nella fascia oraria 9,30 - 16,30 e il cantiere viene regolarmente rimosso nell’orario di maggior flusso di traffico pendolare e nelle ore notturne». Non è così: da aprile la rampa è sempre chiusa e, se esistono davvero, gli «accordi» finora non sono rispettati e nessuno lo sa. È così dal 5 maggio scorso, quando lo svincolo è tornato chiuso dopo la parentesi del ponte tra Pasqua, festa della Liberazione e Primo maggio. Sull’Asse attrezzato ci sono ancora i cartelli gialli che informano che la rampa – un’uscita che smista il traffico verso la zona di via Tiburtina e verso l’area del tribunale – è chiusa, senza alcun accenno agli orari. Anche ieri è stato così: birilli di gomma, segnali di ferro e i blocchi di plastica bianchi e rossi hanno continuato a sbarrare la strada, in entrata e in uscita.
Rebus accordi. Il Comune ribadisce che la competenza sull’Asse attrezzato è dell’Anas e che ci sono «accordi» per la chiusura limitata. Stessa cosa fa l’Anas: «Come previsto dagli accordi presi con il Comune di Pescara e con l’impresa esecutrice, al fine di limitare il disagio alla circolazione stradale, tali lavorazioni vengono effettuate esclusivamente nella fascia oraria 9,30 - 16,30».
Due mesi di lavori. I lavori ai piloni dell’asse attrezzato per un importo di 1,4 milioni di euro sono cominciati lo scorso 22 novembre. Sul cartellone che riassume cifre, progettisti e ditta esecutrice sono cresciute anche le erbacce: spostando i rovi è possibile leggere la data di «ultimazione dei lavori» e cioè 20 luglio prossimo.
«Ma a giugno riapre». «I lavori, 240 giorni, saranno ultimati alla fine del prossimo mese di luglio», spiega ancora l’ufficio stampa dell’Anas, «mentre le rampe delle svincolo Porta Nuova - Università saranno riaperte entro la fine del mese di giugno».
Piloni danneggiati. Tecnicamente, i lavori in corso riguardano la «manutenzione straordinaria per il ripristino delle strutture ammalorate del viadotto Pescara»: «I lavori», dice l’Anas, «consistono nel ripristino del calcestruzzo usurato delle pile e dell'impalcato e nella ricostruzione delle opere di regimentazione delle acque piovane. Sul viadotto sarà inoltre realizzata una nuova pavimentazione di tipo fonoassorbente». I progettisti sono Roberto Parente e Gianni Marà. L'assistenza alla progettazione è curata dalla Sir Studio Rossini Engineering srl di Pescara. L’impresa esecutrice è la Ricci Guido srl di Castel di Sangro e direttore tecnico del cantiere è Gianfranco Ricci.
Strada ristretta. Quando la rampa riaprirà, i disagi non saranno finiti: è stato prorogato fino al primo agosto prossimo «il restringimento della carreggiata della strada statale, ossia la chiusura della corsia di emergenza nel tratto compreso tra il chilometro1,350 e il chilometro 1,550, necessario per realizzare i lavori di ripristino delle opere di smaltimento delle acque piovane».
Tre cantieri vicini. La zona intorno alle Torri Camuzzi è un crocevia di cantieri: oltre ai lavori dell’Anas, ci sono anche quelli del Comune per la messa in sicurezza degli argini golenali, quelli per la costruzione del Ponte nuovo e quelli per il raddoppio del ponte di Villa Fabio con la realizzazione delle nuove rampe dell’Asse attrezzato».
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