Pescara, la manovra del comune da 3,5 milioni. Isole ecologiche per i rifiuti in tutte le scuole e case popolari

8 Novembre 2026

Pronta la variazione, sarà finanziata con 212mila euro di risparmi sullo smaltimento del pattume.

L’assessore Croce: «Centro per gli abiti usati in piazza Grue, puntiamo a migliorare la differenziata»

PESCARA

Isole ecologiche all’interno dei plessi scolastici, mini aree attrezzate per la raccolta dei rifiuti sotto ai portici degli alloggi popolari e un centro dedicato al riuso degli abiti usati. Sono le tre iniziative ambientali, previste dal Comune nell’ambito della variazione al bilancio di previsione, per un totale di 212.280 euro recuperati dai risparmi sul servizio di smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati.

Come sottolinea l’assessore Claudio Croce, l’obiettivo è «migliorare la raccolta differenziata, contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e promuovere il riutilizzo dei materiali ancora in buono stato, attraverso interventi che interesseranno sia le scuole sia le periferie». La quota più consistente dei risparmi, pari a 175.680 euro, sarà destinata alla realizzazione delle isole ecologiche negli spazi di pertinenza di tutti i plessi scolastici comunali, a partire da via Gioberti, via Scarfoglio, via Milano e via del Concilio. «Ci siamo resi conto», spiega Croce, «che in molti istituti i rifiuti venivano conferiti insieme e che all’esterno di alcune scuole si accumulavano fino a dieci bidoni: una situazione né bella da vedere né corretta dal punto di vista igienico. Da qui la decisione di costruire le isole ecologiche, strutture più ordinate e funzionali, pensate per garantire sicurezza, igiene e decoro. Ho chiesto una variazione di bilancio per avviare il progetto in tutte le scuole. Con le risorse attuali riusciremo a coprire gran parte dei plessi, mentre con la previsione di bilancio 2027 completeremo il lavoro anche negli altri istituti».

Il secondo intervento è finanziato con 18.300 euro e prevede la realizzazione di isole ecologiche a servizio dei singoli edifici che ospitano gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In questo caso la finalità è il contrasto all’abbandono dei rifiuti e alla formazione di discariche abusive in prossimità delle palazzine popolari, dove il livello di raccolta differenziata risulta più basso. «Non sempre sono i residenti a lasciare i rifiuti per strada», evidenzia Croce, «ci sono anche persone che arrivano da fuori e utilizzano queste zone come discariche. Vogliamo creare isole ecologiche per ogni palazzina: in via Carlo Alberto dalla Chiesa, ad esempio, le sistemeremo sotto i porticati, in modo da non avere più i cassoni. L’attenzione dell’amministrazione è massima al centro quanto nelle periferie».

Il terzo intervento riguarda il progetto del Centro del riuso degli abiti usati, per il quale sono stati stanziati altri 18.300 euro destinati ai lavori di manutenzione straordinaria di un immobile comunale in piazza Grue. «L’idea è riproporre, anche per i vestiti, il modello già sperimentato con il centro del riuso realizzato nei pressi della piscina provinciale», rimarca l’assessore. «Oggi ci sono tanti vestiti ancora in buone condizioni che finiscono nei raccoglitori e vengono trattati come rifiuti. Il nostro obiettivo è recuperarli e rimetterli a disposizione delle persone che ne hanno bisogno, attraverso la collaborazione con le associazioni». Il progetto si accompagnerà anche a una riorganizzazione del servizio di raccolta degli indumenti usati. L’attuale appalto scadrà il 30 dicembre e il Comune sta predisponendo un nuovo bando.