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Pescara. La marineria contro il Comune: «Non ci rimane che protestare»

16 Giugno 2026

Dopo le dichiarazioni di Masci, gli operatori ittici annunciano un corteo. Tra una settimana la data

I commercianti Ciroli e Nuccitelli: «Un sindaco non parla così, ci aveva promesso una prova»

PESCARA

Dal momento che l’atteggiamento del sindaco «è stato di rottura» dopo aver promesso «una simulazione dell’asta del pesce che non c’è mai stata» e considerato che «non si può parlare così a un’intera categoria e all’avvocato Federica Liberatore» la marineria è pronta a mobilitarsi per difendere la sede storica del mercato ittico. Pescatori e commercianti intendono dunque protestare «in maniera pacifica» contro «le false promesse date nell’ultimo tavolo di crisi», quello dello scorso 29 aprile, quando l’amministrazione comunale e gli operatori ittici si sono confrontati sulla necessità di fare un test nell’ex biglietteria, lungo la banchina Sud. È lì che la marineria dovrebbe trasferirsi secondo i piani del Comune, dopo lo stanziamento di un fondo regionale di 300mila euro. Sarà dunque un corteo a dare voce alla protesta, con un percorso che partirà dalla sede del mercato ittico fino a quella del Comune in piazza Italia. La data è però ancora da decidere e si saprà all’incirca tra una settimana, in attesa delle autorizzazioni necessarie.

Sebbene la tensione fosse già alta, in un mese lo scontro è decollato: non ottenendo riscontri, la legale delle associazioni “Pescara Brillante” e “Mimmo Grosso” ha annunciato l’intenzione di presentare una diffida formale contro il Comune affinché la simulazione venga svolta. Dal canto suo il sindaco Carlo Masci, parlando ai microfoni di Radio il Centro Super Hit, ha risposto affermando: «Decide il Comune quando si farà la simulazione, non l’avvocato». Il primo cittadino ha precisato che «le esigenze sono cambiate e non possiamo spendere i soldi dei cittadini in maniera impropria». Per gli operatori ittici, però, la questione è un’altra: i fondi sprecati sono proprio quelli destinati alla nuova sede. L’avvocato, affiancata dai presidenti dell’associazione “Pescara Brillante”, Valerio Ciroli e Marco Nuccitelli, dal commerciante Giancarlo Ciroli e dal perito agrario Daniele Seniga, durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri di fronte al mercato ittico ha dichiarato: «L’atteggiamento del sindaco è stato di rottura, al di là dell’attacco personale che lascia il tempo che trova e al quale ho già replicato sulle pagine del Centro ricordando che il primo cittadino dovrebbe ascoltare le istanze dei portatori di interesse». Nel frattempo, l’asta del pesce continua a essere gestita a singhiozzo. «Scendere in piazza è ormai inevitabile», ha detto il presidente Ciroli. «Ci era stata promessa una prova e invece vogliono obbligarci a trasferirci. Un primo cittadino non parla così. La nuova struttura non è un vero mercato, ma un piccolo spazio inadeguato e con infiltrazioni d’acqua sul fondo». E il presidente Nuccitelli ha aggiunto: «È assurdo che gli altri mercati abruzzesi ricevano fondi per ammodernarsi, mentre a Pescara si pensi solo a rimpicciolire e spostare le strutture. Ortona, che conta appena otto barche e un’asta di un’ora, ha appena ottenuto i finanziamenti. Strutturalmente, la nuova sede non riuscirebbe a gestire nemmeno mille casse di pesce perché il nastro non è idoneo e smentiamo anche la storia dei sette monitor, una narrazione che deve finire. Quanto ai consumi idrici della banchina, si è scoperto che non dipendono solo dal mercato ma dall’intera marineria: per questo l’unica soluzione sensata sarebbe installare contatori separati».