Colpo di scena, la Notte dei Serpenti adesso si può salvare

Le minacce di trasloco potrebbero rientrare e in città si pensa già al futuro. In ballo c’è la quinta edizione, l’assessore Cremonese: «Saremo ancora protagonisti»
PESCARA. La lettera del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di Fratelli d’Italia è il primo passo; oggi potrebbe arrivare la risposta del sindaco di Pescara, Carlo Masci di Forza Italia. Dopo giorni di lite, in cui nessuno ha fatto un passo verso l’altro fino a ignorarsi, sabato scorso, sotto al palco della Notte dei Serpenti, qualcosa potrebbe cambiare. E anche certe frasi dette al settimo piano del palazzo del consiglio regionale di piazza Unione, a Pescara, potrebbero essere dimenticate (almeno per un po’): «Tu non te la meriti la Notte dei Serpenti», avrebbe detto Marsilio a Masci durante la lite che ha agitato la politica abruzzese negli ultimi giorni.
Il festival orgoglio del centrodestra, che abbina cultura popolare abruzzese e grandi nomi della musica italiana, si è ritrovato in mezzo ai due litiganti. Proprio adesso che la quarta edizione, dopo il successo degli oltre 20mila a cantare e ballare allo Stadio del Mare, sta per sbarcare su RaiUno in prima serata: accadrà il 4 settembre. Il riavvicinamento Marsilio-Masci potrebbe mettere in salvo anche la Notte dei Serpenti: la quinta edizione dovrebbe svolgersi ancora a Pescara. In quella stanza di piazza Unione, a inizio settimana scorsa, Marsilio avrebbe “minacciato”: la Notte dei Serpenti, la do all’Aquila o a Teramo. Probabilmente non accadrà: mentre il maestro Enrico Melozzi si gode i postumi della festa, l’amministrazione Masci pensa al futuro.
Lo dice senza timore l’assessore agli Eventi Alfredo Cremonese, anche lui di FdI, stesso partito di Marsilio: «Una notte nata in Abruzzo, pronta ad arrivare davanti a tutta Italia», dice Cremonese, «migliaia e migliaia di persone hanno cantato, ballato e celebrato insieme le nostre radici, trasformando Pescara in un grande palcoscenico. Grazie al maestro Melozzi, artisti, cori, gruppi folk». E l’assessore ricorda: «Il 4 settembre, in prima serata su Rai 1, Pescara e l’Abruzzo torneranno protagonisti davanti a tutta Italia».
Le polemiche sembrano dimenticate anche se la coda giudiziaria non è ancora esclusa al 100%. Il palco – inizialmente coperto ma poi rimasto scoperto a causa di una tromba d’aria precedente alla festa del 25 luglio – è l’oggetto della discordia. Melozzi ha annunciato al Centro che pensa di fare causa al Comune: la pioggia dei giorni precedenti, avrebbe creato caos alle prove generali. Ma quel palco, alla fine, chi l’ha pagato? Per la Notte dei Serpenti, la Regione ha stanziato 200mila euro; il Comune 105mila; il resto dei soldi l’hanno messo gli sponsor anche se quest’anno non passerà alla storia per generosità.
Ma il Comune di Pescara ci ha messo di più dei 105mila euro promessi dalla giunta Masci: in ballo ci sono «ulteriori vantaggi economici» come i 32.400 euro per energia elettrica e gruppo elettrogeno, altri 17.923,50 euro per 170 parcheggi in pieno centro per almeno una settimana, suolo pubblico gratis e poi, soprattutto, «utilizzo del palco installato presso lo Stadio del Mare nel mese di luglio 2026 dal Servizio Promozione Turistica ed Eventi, nonché dei relativi allestimenti». E adesso in Comune qualcuno ripete un proverbio come una cantilena: “A caval donato, non si guarda in bocca”.
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