Pescara, la Polfer ferma due sospetti scafisti

27 Giugno 2015

Kosovari provenienti in treno da Brindisi, erano senza bagagli e con alcune migliaia di euro in tasca. Sono stati espulsi e riaccompagnati alla frontiera

PESCARA. C'è il sospetto che fossero degli scafisti i due kosovari che la polizia ferroviaria di Pescara, su segnalazione della Guardia di finanza di Brindisi, ha fermato in stazione, nel capoluogo adriatico, su un "Frecciabianca" diretto a Milano, dopo uno sbarco di immigrati. La Polfer, diretta da Davide Zaccone, ha controllato tutti i passeggeri che si trovavano sul convoglio e individuato i due, che viaggiavano con passaporto ma senza visto, senza bagagli e con alcune migliaia di euro in tasca. Hanno assicurato alla polizia di essere arrivati con una imbarcazione, dalla Grecia, viaggiando per due giorni senza acqua e senza cibo, senza vedere nessun altro e senza sapere chi conducesse il semi-cabinato, pagando 500 euro l'uno per raggiungere l'Italia. Uno di loro ha spiegato di essere diretto in Germania. Hanno escluso di essere arrivati con il barcone fermato dalla Finanza e non sono stati riconosciuti dagli stranieri fermati tra Brindisi e Bari dalle Fiamme Gialle e dalla polizia, ma la versione dei fatti che hanno fornito non ha convinto a pieno la Polfer pescarese. Quindi i due sono stati espulsi e accompagnati alla frontiera, a Brindisi: nel caso in cui dovessero rientrare in Italia rischierebbero l'arresto. (f.b.)

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