Pescara, l’appello da largo Madonna: «Asfalto a pezzi e rifiuti, servono controlli e pulizia»

Residenti e commercianti chiedono manutenzione di marciapiedi e verde. E al sindaco c’è chi manda a dire: «Si è interessato solo delle vie del centro»
PESCARA. «Che cosa dobbiamo raccontare? Faccia due o tre foto alle strade e non servirà dire altro: la loro voce è già la nostra». I residenti dei Colli parlano chiaro, perché lo fanno attraverso le loro ferite: buche profonde, marciapiedi impraticabili e cumuli di rifiuti abbandonati per strada. È questa la fotografia del quartiere che, secondo gli abitanti, non ha più bisogno di troppe descrizioni: lungo l’asse che da largo Madonna dei Sette Dolori porta a strada Vecchia la «sporcizia» e la «mancanza di luoghi di aggregazione» parlano da soli.
È dai colli pescaresi dolci crinali – così come li definiva il poeta Gabriele D’Annunzio – che riparte il viaggio nei quartieri del Centro, nella sua terza tappa.
STRADE DIMENTICATE
Con il voto dell’8 e 9 marzo ormai alle porte, spetterà agli elettori delle sezioni 55, 57, 71, 73, 74 e 78 decidere se queste strade raccontano un declino inarrestabile o meno. Il residente Franco Verzulli denuncia: «Vivo qui da quasi 40 anni e posso dire che il quartiere nel tempo è peggiorato: mancano gli spazi verdi, le case invece sono ammucchiate, le strade dissestate e i servizi sono davvero scadenti. Ad esempio, il trasporto pubblico è un disastro perché non c’è un collegamento efficiente: l’autobus fa dei giri pazzeschi e gli orari non vengono rispettati. Uso la macchina perché sono costretto, altrimenti non lo farei». Mentre Gianluca Febo, residente in zona da cinquant’anni, denuncia le condizioni dell’asfalto: «Il problema maggiore è l’asfalto, qui è pieno di buche. Poi la pulizia è uno schifo, passano solo la notte. Anche la sicurezza potrebbe migliorare, magari con qualche controllo in più perché vedo troppa delinquenza». E poi c’è un altro residente che, però, vuole restare anonimo dal momento che, quando parla, non usa mezzi termini: «La televisione deve venire qui sul posto per riprendere le schifezze che ci sono. Il sindaco si è interessato solamente al centro di Pescara: i marciapiedi sono rimasti rotti, così come l’immondizia che resta ammucchiata per giorni perché abbiamo degli abitanti incivili. La manutenzione ordinaria del quartiere è peggiorata». E poi l’accusa alla politica: «Qui si fanno si fanno interventi di riqualificazione solo quando ci sono eventi da fare, oppure in caso di elezioni. Stiamo andando verso l’anarchia assoluta. Se prima o poi succede qualcosa, non si devono lamentare». C’è chi, invece, descrive una realtà più tranquilla: «Sento soltanto dire che ci sono un po’ di furti in casa, quindi stiamo allerti», dichiara la residente, «mancano i parcheggi, per il resto è tranquillo». Una coppia, che vive in zona dal 1990, ricorda un incidente personale: «Se non stai attenta mentre cammini te ne vai con il muso per terra: anni fa mi sono rotta la spalla mentre uscivo dalla chiesa. E per quanto riguarda la pulizia», commentano, «certamente non è la Pescara di una volta. Adesso fa davvero schifo». Sulla sicurezza invece il quadro è diverso: «È una zona tranquilla, almeno per il momento». Non manca chi difende una visione più equilibrata, come il residente Rocco Di Crescenzo: «La viabilità va bene, non ci sono problemi allarmanti. Anche per quanto riguarda la sicurezza è tranquilla la situazione. L’unico problema è che mancano ispettori ambientali per controllare quelli che lasciano l’immondizia per strada. Ma il quartiere nel tempo è sempre rimasto uguale, è una zona vivibile, assolutamente».
IL COMMENTO DEGLI ESERCENTI
L’edicolante Deborah Trignani racconta di aver subìto un furto. «Bisogna migliorare la sicurezza, questo sicuramente. Ad esempio, giorni fa mi hanno rubato la borsa e me ne sono accorta solo alla fine della giornata lavorativa. Questa zona, con il fatto che c’è la chiesa, ha i suoi lati positivi e negativi: è ottimo avere un’attività qui perché la clientela c’è – d’altronde siamo nel cuore dei Colli – allo stesso tempo però è un punto dove viene anche gente in difficoltà, proprio perché c’è la parrocchia. Ma le attività vanno bene perché è una zona proficua». Dal bar del Santuario, lo storico titolare, Serrano Capodicasa racconta come è cambiato il quartiere: «Il problema principale è la potatura degli alberi, che sono grandi e andrebbero curati. Prima, inoltre, c’era più raduno attorno alla fontana, adesso invece è un po’ vuota. Sono qui da 53 anni, quello che manca al quartiere sono le persone di una volta». A concludere questo viaggio è la titolare del dal Florian Caffè, Natasha Lasco: «Questi cestini sono sempre strapieni, abbiamo sollecitato tante volte la pulizia ma non viene fatta. Per quanto riguarda la sicurezza questa è una zona ancora tranquilla, non ci sono situazioni di pericolo».

