Pescara, madre di cinque figli spacciatrice in casa

12 Gennaio 2017

Gli uomini della Squadra mobile arrestano Rita Spinelli di 30 anni: nel suo appartamento a Fontanelle sequestrati due involucri contenenti 40 grammi di cocaina e 15 di eroina. Il pm dispone gli arresti domiciliari: il figlio più piccolo ha 2 anni

PESCARA. Madre di cinque figli, di cui il più piccolo di due anni, spacciava droga all'interno della sua abitazione del quartiere Fontanelle, divenuta punto di ritrovo per i tossicodipendenti della zona. In manette è così finita una donna di etnia rom, Rita Spinelli, arrestata dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Pescara, per aver ceduto e detenuto ai fini di spaccio sostanza stupefacente del tipo cocaina ed eroina. La 30enne dovrà inoltre rispondere della ricettazione di una bicicletta provento di furto ed utilizzata come mezzo di pagamento da un tossicodipendente in cambio di droga. La donna, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Rosangela Di Stefano, è stata posta agli arresti domiciliari. I poliziotti ieri, dopo dopo aver fermato due giovani arrivati dalla provincia di Chieti per comprare una dose di eroina, hanno fatto irruzione nell'appartamento della Spinelli dove hanno rinvenuto su un muretto del soggiorno due involucri contenenti circa 40 grammi di cocaina e 15 grammi di eroina. In bella vista vi erano anche due bilancini di precisione e materiale usato per il confezionamento delle dosi. Nel corso di un'altra operazione gli agenti della Squadra Volante, la scorsa notte sono intervenuti dopo,la segnalazione di una spaccata al bar "Pasticceria Napoletana" di piazza Salotto, riuscendo a bloccare Giuseppe Licari, 50enne nato a Marsala (Trapani), e residente a Caserta. L'uomo è stato fermato con il registratore di cassa in mano e arrestato per furto aggravato. Ulteriori accertamenti hanno permesso poi di appurare che l'arrestato risultava essere evaso, in quanto detenuto nella casa circondariale di Carinola (Caserta) con fine pena previsto per marzo 2018, e che aveva usufruito di un permesso premio di quattro giorni fino al 26 dicembre 2016, senza poi aver fatto rientro in carcere alla scadenza. L'arresto è stato pertanto eseguito anche per il reato di evasione.