Pescara, marinaio accoltellato dopo una lite in strada

Il fatto ieri sera in via Gobetti, un trentenne tunisino ferito al viso e alla schiena. L'aggressore è fuggito a piedi, dileguandosi nel buio delle stradine laterali
PESCARA. Un extracomunitario è stato accoltellato ieri sera in via Gobetti dopo una breve discussione con un altro uomo, poi scappato. La vittima è un tunisino sui trent'anni, che ora si trova ricoverato all'ospedale civile con ferite alla schiena e vicino all'orecchio. Le sue condizioni non dovrebbero destare preoccupazioni. E' accaduto intorno alle 21 nei pressi del panificio Di Carlo, all'angolo con via Lazio. La vittima stava passeggiando in compagnia di un connazionale. D'improvviso, il tunisino è stato avvicinato da un uomo, la cui identità è al momento sconosciuta. Tra il trentenne e lo sconosciuto è scaturita subito una discussione, che dopo pochi secondi è degenerata.
L'uomo ha estratto un coltello e ha colpito il tunisino prima al viso, ferendolo tra la mandibola e l'orecchio destro, poi, quando il rivale è caduto a terra, lo ha colpito una seconda volta con un fendente alla schiena. L'azione è stata fulminea e l'amico del tunisino non è riuscito a bloccare l'aggressore, fuggito subito dopo a piedi, dileguandosi nel buio delle stradine laterali.
I soccorsi sono scattati immediatamente. In pochi minuti, un'ambulanza del 118 è arrivata sul posto. I medici hanno prestato le prime cure al tunisino, che perdeva molto sangue, lo hanno caricato sulla lettiga e trasportato in ospedale. Il trentenne è rimasto sempre cosciente e le sue condizioni non dovrebbero essere gravi. Nessun altro testimone avrebbe assistito alla scena. Sul posto è piombata, pochi istanti dopo, anche una volante della polizia, che ha cercato di ricostruire la scena dell'aggressione attraverso le parole dell'extracomunitario amico della vittima, in evidente stato di agitazione per l'accaduto. Ma non è ancora chiaro se i tre si conoscessero e se l'aggressore fosse italiano oppure no. Ignoti anche i motivi della lite. Il tunisino ferito lavora come marinaio al porto di Pescara.
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