Pescara, mercatino senegalese, prima lo sgombero, poi l'alternativa

Incontro in Comune deludente per gli ambulanti della stazione. Il sindaco: "Nessun razzismo, l'ordinanza non si può ritirare". Per le bancarelle individuata un'altra area delle ferrovie, ma non è disponibile nell'immediato. Appello della Croce Rossa: "Rivedere l'ordinanza con una soluzione più dignitosa". Notte bianca di solidarietà nell'area di risulta dalle ore 22 di oggi, aderisce anche Pax Christi. Intanto i senegalesi "autosgomberano" l'area
PESCARA. «Non sospenderò l'ordinanza perché non posso farlo, ma parlerò col Prefetto riferendo il senso dell'incontro odierno, con l'obiettivo di trovare soluzioni. Lunedì, inoltre, organizzeremo una sorta di sportello dedicato, negli uffici comunali competenti, affinché tutti gli operatori possano regolarizzarsi». Così il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, nel corso dell'incontro in Comune con i senegalesi del mercato etnico della stazione, incontro promosso e organizzato dal gruppo consiliare di Sel. Ad affiancare il primo cittadino, nella sala consiliare di Palazzo di Città, sono, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, l'assessore al Bilancio, Adelchi Sulpizio, quello al Commercio, Giacomo Cuzzi, quello alle Politiche sociali, Giuliano Diodati, e il presidente della Commissione comunale Politiche sociali, Antonio Natarelli.
Il primo cittadino precisa che «non c'entra assolutamente nulla la questione razziale, pure tirata in ballo da qualcuno, o problemi con i commercianti: alla base dell'ordinanza - dice il primo cittadino - c'è una palese violazione della legalità. Si tratta di dare risposte che certo non vogliono essere fornite con la forza, ma non non possiamo far finta di niente», sottolinea Alessandrini, affermando che «l'immigrazione è una risorsa e non una minaccia». Il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, invita i senegalesi a «parlare con i colleghi che delinquono affinché vengano in Comune, già da lunedì, per regolarizzare la loro posizione. Questo - sottolinea - sarebbe un segnale importante per la città».
Per quanto riguarda la futura collocazione del mercatino, è stata individuata una possibile area, sempre di pertinenza delle ferrovie, e la Regione si è detta disponibile a dare un minimo di contributo per la sistemazione, ma le operazioni non avverranno nell'immediato. Tra le soluzioni immediate è stato invece ipotizzato un progetto di mercato itinerante, con la costituzione di un'associazione dei venditori ambulanti senegalesi. Intanto i senegalesi hanno chiuso il mercatino e, per paura di un blitz improvviso con tanto di sequestro, hanno tolto tutta la merce dalle bancarelle. Ora attendono fiduciosi di riprendere al più presto a lavorare. Altrimenti una nuova bomba sociale si abbatterà sul già fragile welfare del Comune.
«Forte preoccupazione» per l'ordinanza di sgombero del mercatino della stazione di Pescara viene espressa infatti dalla Croce Rossa Italiana, che chiede all'amministrazione comunale di «rivedere la decisione, pensando a soluzioni alternative e decisamente più dignitose». Il Commissario provinciale della Cri, Constantino Camblor, insieme ai presidenti e commissari dei Comitati Locali di Pescara, Penne e Spoltore (Pescara), Matteo Mattioli, Giovanni Taucci, e Pierluigi Parisi, nel rendersi disponibili a «dialogare con le istituzioni e le organizzazioni coinvolte», auspicano che «non si perda di vista il senso di umanità e di tolleranza verso una comunità che, sia pure con tanti problemi, cerca di integrarsi pacificamente». «La vicenda ricade, tra l'altro, in un momento in cui in città sembra inasprirsi il dibattito sulla questione migranti: una circostanza che preoccupa ulteriormente la Croce Rossa - concludono - da sempre attenta all'accoglienza e alla tutela, senza discriminazioni, delle persone vulnerabili».
La notte bianca di solidarietà. Pax Christi, Rifondazione comunista, Cgil, Abruzzo Social Forum, Unione Inquilini, Giovani Comunisti e Alternativa Ribelle organizzano dalle 22 di questa sera una festa anti sgombero nelle aree di risulta della stazione, una notte bianca della solidarietà. Prima della festa, però, la comunità senegalese ha deciso di "autosgomberare" il mercatino, togliendo dall'area la merce che era ancora rimasta, le automobili (anche quelle che non funzionavano più), le bombole di gas rimaste nella cucina di fortuna e le bancarelle. "Noi siamo una comunità pacifica", ha detto uno dei ragazzi "non vogliamo farci cacciare dalle forze di polizia, preferiamo andarcere prima. Non vogliamo lo scontro sociale con Pescara, siamo anche noi pescaresi" (vedi il video).


