Pescara, mercato in piazza Muzii: polemiche sui lavori

Un progetto avveniristico che mira a fare dell’area una piccola Valencia o Barcellona. Ma il sogno si infrange sui dati delle vendite dei commercianti
PESCARA Con una serie di interventi programmatici, l'amministrazione Mascia - che ha appena concluso il mandato - ha cercato di dare al mercato coperto di piazza Muzii una vocazione diversa. Non una semplice e banale struttura al coperto, ma un centro di attrazione permanente per residenti e visitatori del centro storico. Questo, almeno, secondo le intenzioni della vecchia amministrazione. Si puntava a creare uno spazio come quelli esistenti a Barcellona o Valencia. Mercati rionali, in cui si alternano gli odori della frutta di stagione, alla fragranza del pata negra o del jamón serrano. Tuttavia, il perdurare dei lavori sulla piazza e su via Battisti e le ripercussioni della pedonalizzazione sulla circolazione rischiano di trasformare questa piccola Catalogna in qualcosa che assomiglia più a una Cartagena in piena epoca Zapatero, quando i soldi investiti in opere pubbliche erano tanti e il centro storico era una groviera di cantieri.
Ma al di là del progetto, arricchito da un mix dei colori dei writer che per qualche giorno, ad aprile, hanno decorato i muri esterni, ciò che preoccupa sono proprio gli affari degli addetti ai lavori. Si parla di un calo di vendite che supera l’80 per cento, con i banconi vuoti e molta meno merce sugli scaffali, perché si teme di non riuscire a vendere tutto. Un bel grattacapo per il sindaco Marco Alessandrini, che si aggiunge alla grana del commercio in Corso Vittorio.
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